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Editoriale n 10
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Milano rinasce. Boateng frantuma un Lecce baldanzoso (se fossi Di Francesco comincerei a dare ai suoi pane e acqua), mentre l’Inter contro il Chievo è sembrata meno svogliata e più cinica. Due vittorie e la Madonnina comincia a mettere le mani in tasca a quelli davanti. I rossoneri sono sicuramente qualche passo più avanti (il disastro iniziale dei nerazzurri d’inizio campionato passerà alla storia come la Waterloo di Napoleone), ma il campionato è ancora molto lungo. Bene in Champions, meglio in campionato. Non per forza vogliamo accomunare il popolo dei due Navigli, ma per una volta il campanilismo sottace al famoso vento del Sud, che sembrava alitare con più insistenza. La Juventus si è ridimensionata, dopo il pari interno contro il Genoa, mentre il Napoli comincia a zoppicare, dopo essersi ingozzato di meraviglia e passione nelle prime giornate. L’unica che sta tenendo con insistenza è l’Udinese, che con il suo Di Natale sta sorprendendo tutti, grandi e piccini. Una favola che verrà raccontata, quando i bimbi diventeranno grandi e i padri diventeranno nonni. Roba d’altri tempi. Di solito dedichiamo il nostro editoriale al calcio, ma questa volta vogliamo fare un’eccezione. Dedichiamo questo spazio a Marco Simoncelli. Una caduta, una delle tante, ma il destino tragico gli ha presentato un conto da pagare, il più salato. La cosa peggiore di un genitore è vedere morire i propri figli. A Sepang è successo questo. Tutto il mondo dello sport è rimasto attonito, quasi anestetizzato dall’evento, che immediatamente ha trasformato in profonde cicatrici ogni sensazione, speranza, sogno che ognuno ha. Come si può morire a 24 anni? Sic era un ragazzo pieno di gioia di vivere, col sorriso sulle labbra e sempre con una battuta pronta. Da buon romagnolo amava il sole e il suo grande momento stava per arrivare. Testa sulle spalle, principi quasi inconfessabili, ‘un ragazzo d’altri tempi’, ha commentato Carlo Pernat, uno dei manager più famosi, che ha visto crescere tutti i grandi delle due ruote.  Non doveva finire così, no. Da lassù ora Marco ci guarderà con un grande rammarico: di non aver dimostrato abbastanza ai giovani che morire a 24 anni è il più grande delitto che ci possa essere. Grazie Sic per essere stato un campione, soprattutto fuori dal tuo mondo.

Beppe Vigani


 

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