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Inter Cagliari "Amarcord"
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di Severa Bisceglia

 Apriamo questo tuffo nel passato delle due squadre con il centrocampista Cristiano Zanetti, cresciuto calcisticamente nella Fiorentina, dove fa anche l’esordio in Serie A. Nella stagione 1998-99 approda all’Inter ma viene subito dirottato, in prestito al Cagliari. Torna in nerazzurro nel 2001 e vi resta per cinque stagioni. Nell’Inter di Cuper è titolare, ma con l’arrivo di Mancini, a causa anche degli infortuni, viene scalzato dai Veron e Cambiasso. L’attaccante honduregno Óscar David Suazo Velásquez, alias “La Pantera”, fa il suo esordio in Italia proprio in Sardegna dove, nella prima stagione, gioca 13 incontri e segna un gol. L’anno successivo, in Serie B, gioca di più e segna 12 gol. La quinta stagione in rossoblu è quella più proficua, segna 19 gol e contribuisce al ritorno in Serie A dei sardi. Resterà con il Cagliari fino al 2007. Nel giugno del 2007 il calciatore è conteso dal Milan e dall’Inter. I nerazzurri hanno la meglio. Lo stesso presidente del Cagliari, Massimo Cellini, afferma di aver ceduto il contratto di Suazo all’Inter e lo stesso giocatore si sottopone a tutte le visite mediche al centro sportivo “Angelo Moratti” ad Appiano Gentile. Pochi giorni dopo è il Milan ad annunciare il passaggio del calciatore in rossonero e, ancora una volta, confermato anche dal presidente Cellini. Sarà lo stesso Suazo a risolvere la diatriba: voglio l’Inter. Il primo gol in nerazzurro arriva al 74° minuto in Inter-Genoa del 31 ottobre, la prima doppietta la vediamo in Inter-Livorno 2-0. Dopo una breve parentesi, in prestito per 200.000 euro. al Benfica torna all’Inter, ma con Mourinho trova pochi spazi e colleziona il numero “1”: una sola presenza in Campionato, Champions League, Supercoppa Italiana e Coppa Italia. Roberto Boninsegna, un attaccante di razza capace di fare grandi numeri sia di testa che con la potenza dei suoi precisissimi tiri.  “Bonimba”, così lo soprannominò Gianni Brera, inizia la sua fortuna calcistica proprio con il Cagliari di Gigi Riva nel 1966, ma parte, alla volta di Milano, proprio prima che la squadra sarda vinca lo storico scudetto del 69-70, grazie allo scambio con Angelo Domenghini. Nell’Inter vive il periodo di maggior splendore della sua carriera: 1 scudetto (1970-71) in cui è anche capocannoniere con 24 gol, ancora capocannoniere l’anno successivo con 22 reti. Con la maglia dell’Inter scese in campo 281 volte segnando 171 reti. L’attaccante, campione europeo nel 1968, Angelo Domenghini, ancora giovanissimo rincorre il pallone nell’oratorio del suo paese natio. Fu proprio il parroco a venderlo per ventitremila lire al club dilettantistico della città di Verdello. Nel 1961 fa il suo esordio in Serie A con l’Atalanta. Nell’estate del 1964 viene acquistato dall’Inter e nella sua prima stagione in nerazzurro vince subito lo scudetto, la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale, giocando in campionato 26 partite e segnando 9 gol. L’anno successivo, segnando 12 gol, vince il secondo scudetto personale e ancora la Coppa Intercontinentale. Nel 1969 passa al Cagliari, grazie allo scambio con Boninsegna all’Inter. Anche nel Cagliari, alla sua prima stagione, vince lo scudetto formando una coppia d’attacco strepitosa con Gigi Riva. Davide Fontolan, di ruolo centrocampista, oggi produttore di vino, crebbe nel Legnano e dopo Parma, Udinese e Genoa arriva all’Inter nel 1990. In nerazzurro gioca, fino al 1996, 127 partite e segna 11 gol. Dal 1996 al 2000 giocherà nel Cagliari. Il leccese Francesco Moriero, di ruolo centrocampista impiegato anche come Ala destra per le suo azioni in velocità e autore di due reti in rovesciata, cresce calcisticamente nel Lecce con cui esordisce in Serie B nella stagione 86-87. Nel 1992 si trasferisce a Cagliari per due anni. Nel 1997, pur accordandosi con il Milan, firma con l’Inter, per la cifra simbolica di un milione di lire, nell’ambito di uno scambio con André Cruz che aveva già firmato un precontratto con i nerazzurri. Esordisce il 31 agosto 1997 al Meazza contro il Brescia. Il primo anno all’Inter si chiude con 28 presenze e tre gol e vince anche la Coppa UEFA, nella quale, contro il Neuchatel Xamax segna un gol in rovesciata. Molti lo ricorderanno per il gesto di lustrare le scarpe ai compagni che andavano in gol. Altro ex di entrambe le squadre Gianfranco Matteoli, oggi dirigente sportivo e responsabile del Settore Giovanile del Cagliari, che detenne per cinque anni il primato della rete più veloce della Serie A: 9 secondi e 9 decimi contro il Cesena. Cresce calcisticamente nel Cantù. Il centrocampista sardo approda, per 4,8 miliardi di lire, all’Inter dei record di Giovanni Trapattoni. Con la maglia nerazzurra vincerà uno scudetto e una Supercoppa Italiana. Nel 1990 rientra nella sua Sardegna e veste la maglia rossoblu divenendone il simbolo. Con il Cagliari ha raggiunto la qualificazione alla Coppa UEFA, dopo molti anni di assenza.


 

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