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Milan Juventus "Amarcord" n 44
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 di Severa Bisceglia

Sono veramente tanti i calciatori che hanno militato in entrambe le squadre. Fugacemente facciamo il nome di personaggi già menzionati nei precedenti numeri:  Roberto Baggio, Marco Borriello, Giuseppe Meazza, Andrea Pirlo, Romeo Benetti, Antonio Nocerino, Nicola Legrottaglie e Aldo Serena. Entriamo nel vivo con un ex calciatore che, come tale e successivamente come allenatore, ha contribuito al successo, quello che conta, di entrambe le squadre: l’ex centrocampista e attuale commissario tecnico della Nazionale russa Fabio Capello. Inizia a giocare a calcio nella squadra del paese di nascita, successivamente gioca nella Spal, dove fa anche il suo esordio in Serie A, a diciotto anni, il 29 marzo del 1964. Passando dalla Roma, approda alla Juventus dove inizia a collezionare successi: 3 scudetti (1972, 1973 e 1975). Nel 1976 arriva al Milan, dove chiude anche la sua carriera di calciatore, e vi resta fino al 1980, vincendo ancora uno scudetto (1979) e una Coppa Italia (1977). Il suo nome entra nella storia di squadre già blasonate come Juventus e Milan con il ruolo di allenatore. Inizia con la primavera del Milan (1984-1985) che porta subito alla conquista della Coppa Italia Primavera, l’anno successivo è allenatore della prima squadra, sostituendo l’esonerato Nils Liedholm, nelle ultime sei partite della stagione. Torna ancora al Milan, questa volta per sostituire Arrigo Sacchi chiamato a dirigere la Nazionale italiana, nel 1991 e fino al 1996 colleziona successi e primati, uno ancora saldamente nelle mani del Milan: il maggior numero di risultati utili consecutivi in Serie A (58 partite senza sconfitte). Il suo Milan vince quattro scudetti, di cui tre consecutivi, e la Champions League 1993-1994. Una parentesi al Real Madrid, che gli consente di vincere il quinto campionato in sei stagioni, e torna al Milan nel 97 ma senza vincere nulla. Nell’estate del 2004 diventa allenatore della Juventus, nonostante le dichiarazioni pubbliche, da tecnico della Roma, che non avrebbe mai allenato i bianconeri, e per questo viene considerato un traditore dai tifosi romanisti. Anche con le zebre vince, in due anni, due scudetti portando a nove i suoi titoli personali, ma entrambi successivamente revocati a seguito dello scandalo legato a “Calciopoli” nel 2006. Altro calciatore vincente è il brasiliano, Campione del Mondo, José João Altafini,  attaccante dotato di astuzia e rapidità. Arriva al Milan, nella stagione 58-59, e in sette stagioni vince due scudetti e una Coppa dei Campioni. Memorabile la vittoria contro l’Union Luxembourg vinta per 8-0, i suoi gol furono 5, record ancora oggi imbattuto. Lasciato il Milan, dopo una parentesi di ben sette anni al Napoli, arriva, insieme a Dino Zoff, alla Juventus dove vince due scudetti. L’attaccante Pietro Paolo Virdis indossa la maglia bianconera per tre campionati e con la quale vincerà due scudetti e una Coppa Italia. Arriva al Milan nel 1984, si fermerà fino al 1989, e dove si afferma come uno dei migliori attaccanti italiani ed eccellente rigorista, nella sua carriera sbagliò un solo rigore. Con il Milan vincerà ancora uno scudetto, una Supercoppa italiana e una Coppa dei Campioni. Oggi gestisce un negozio di specialità alimentari ed enologiche a Milano. E’ appena entrato a far parte dei campioni del passato Filippo Inzaghi, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale Italiana e, a livello di club, campione d’Europa nel 2003 e nel 2007 e campione del mondo sempre nel 2007. “Superpippo” risulta il miglior marcatore italiano, con 50 gol, in Champions League e l’unico calciatore, ad oggi, ad aver segnato in tutte le competizioni internazionali per club. Cresciuto nelle giovanili del Piacenza, arriva alla Juventus nell’estate del 1997, a 24 anni, per 20 miliardi di lire. Nella prima stagione in bianconero, segnando 27 gol, ha vinto la Supercoppa italiana e lo scudetto. Nei quattro anni passati alla Juventus vincerà anche una Coppa Intertoto. Nel 2001 viene acquistato dal Milan per 70 miliardi di lire e vincerà ancora 2 scudetti, due Supercoppa italiana, una Coppa Italia, due Champions League, due Supercoppa UEFA e una Coppa del mondo per club. Approdiamo ai giorni nostri per parlare di Christian Abbiati, attuale portiere del Milan, abile nelle parate impossibili e che ha sempre garantito una grande sicurezza tra i pali, in questa stagione, però, molto contestato, come il resto dei suoi compagni. Recente la lettura del labiale di Adriano Galliani, in occasione del primo gol subito dal Napoli: “Portiere di m... Portiere del c…”. episodio subito chiarito, grazie alla telefonata di scuse dell’ad del Milan, ma che non spegne le polemiche sulle prestazioni dell’intera squadra. Abbiati inizia a giocare all’età di undici anni e, dopo la dovuta gavetta, arriva al Milan nel 1998 dove fa il suo debutto in Serie A nel gennaio del 1999. Nella stagione 2005-2006 viene ceduto in prestito alla Juventus per sostituire Buffon, infortunatosi alla spalla in uno scontro con Kakà nel trofeo Berlusconi., e vince in bianconero lo scudetto, poi assegnato all’Inter a seguito delle vicende di Calciopoli. L’anno successivo, sempre in prestito, gioca nelle file del Torino e 1 anno anche in Spagna con l’Atletico Madrid. Nel 2008 torna definitivamente al Milan. Con i rossoneri, a oggi,  Abbiati vince tre scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppa italiana, una Champions League e una Supercoppa UEFA.


 

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