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Milan Pescara "Amarcord" n 50
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di Severa Bisceglia

E’ giusto aprire questo ‘tuffo’ nel passato, ancora attualissimo, con l’ex centrocampista Massimiliano Allegri. Non si può certo definirlo un indeciso dal momento che, nel lontano 1992, ha lasciato l’allora fidanzata il giorno prefissato per il loro matrimonio che, ovviamente, non fu celebrato. Calcisticamente, l’attuale allenatore del Milan, inizia la sua carriera con il Cuoiopelli, Interregionale 1984-1985, per poi passare tre anni al Livorno e successivamente nel Pisa, con cui ha esordito in Serie A. Nel 1991 si trasferisce al Pescara di Giovanni Galeone, contribuendo alla conquista della promozione in Serie A, sarà la sua migliore stagione. Con la maglia biancazzurra ha realizzato 12 reti in 31 partite, il suo primo gol in Serie A è stato proprio in Pescara-Milan, al primo minuto di gioco, il 13 settembre 1992. Nel 2011 è coinvolto, con altri sette calciatori di entrambe le formazioni, allora giocava per la Pistoiese, nell’ennesimo caso di calcio scommesse relativo alla partita di Coppa Italia Atalanta-Pistoiese. La Commissione Disciplinare condanno tutti per illecito sportivo, Allegri ebbe una squalifica di 1 anno, ma la Commissione di Appello Federale ha accolto il ricorso dei legali di Atalanta e Pistoiese prosciogliendo tutti i calciatori coinvolti nel presunto illecito, compreso Massimiliano Allegri. Dopo 374 partite, 101 in Serie A, e 56 reti, di cui 19 nella massima serie, appende le scarpette al chiodo. La carriera di allenatore ha inizio sulla panchina dell’Aglianese, nella stagione 2003-2004 in C2, successivamente in C1 con SPAL e Grosseto. Il primo piede in Serie A, come allenatore, lo mette affiancando, nel 2006, Giovanni Galeone come “ottimizzatore del lavoro per l’Udinese, ma il salto di qualità lo fa il 25 giugno 2010 quando viene ingaggiato dal Milan. Il suo esordio ufficiale, alla guida dei rossoneri, lo fa il successivo 29 agosto nella prima giornata di campionato contro il Lecce a San Siro portando a casa i tre punti pieni vincendo la partita 4-0. Il Milan, sotto la sua guida, conquista subito il titolo di campione d’inverno, con una partita di anticipo e il 7 maggio 2011 vince il suo primo scudetto con due giornate di anticipo riportando, così, a Milanello il tricolore dopo sette anni. Con i rossoneri vincerà anche la Supercoppa italiana, sesta nella storia del Milan, il 6 agosto dello stesso anno, battendo l’Inter a Pechino per 2-1. In poco più di due anni in Mister rossonero gli sono stati conferiti premi come Migliore allenatore AIC dell’anno 2011, il ‘Premio Scopigno’, il ‘Trofeo Maestrelli e il premio ‘Biglia d’Oro’. Il terzino Luca Antonini è cresciuto nelle giovanili del Milan e, dopo essere stato ceduto per fare esperienza, prima al Prato in Serie C2, poi in Serie B all’Ancona con la quale ottiene la promozione in Serie, approda al Pescara nel 2004 con cui ha totalizzato 22 presenze e 3 gol. L’8 dicembre 2009 fa finalmente il suo esordio in maglia rossonera, in Champions League contro lo Zurigo. In occasione della sua centesima presenza in Serie A, il 15 maggio 2010, ha segnato il suo primo gol a San Siro contro la Juventus. Al suo attivo ha 1 scudetto e una Supercoppa italiana. Il centrocampista, e italianissimo, Eder Baù comincia nella squadra del suo paese, Asiago, a 14 anni passa nelle giovanili del Bassano, società gemellata con il Milan, dove viene notato e preso dai rossoneri. Milita un anno con gli Allievi Nazionali e due con la Primavera, ma non giocherà mai in prima squadra. Nel 2006 il Trieste, proprietario del cartellino, lo cede in comproprietà al Pescara con cui disputa 14 partite in Serie B. Il difensore centrale Filippo Galli è cresciuto nelle giovanili del Milan e la sua prima stagione da professionista l’ha disputata, in prestito, con la maglia del Pescara nella stagione 1982-1983. Al Milan torna l’anno dopo e, fino al 1996, con il trio olandese (Gullit, Van Basten e Rijkaard) vince tutto, riuscendo anche a segnare 4 gol: cinque campionati, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe europee e quattro Supercoppe italiane. L’attaccante Roberto Mandressi cresce calcisticamente nel Seregno, dove debutta anche da professionista, e viene acquistato dal Milan, guidato da Nils Liedholm, nella stagione 1978-1979 vincendo subito lo scudetto, decimo per il Milan, senza giocare neppure una partita. L’esordio in rossonero lo farà l’anno successivo in Bologna-Milan, vinta 0-1. Con il Milan totalizzerà nove presenze senza segnare.


 

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