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Milan Pescara "il Punto"
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di Severa Bisceglia

Il nostro campionato è sempre attento a restare il più bello del mondo. Se la Juventus resta saldamente prima in classifica, oggi anche con qualche punto in più sulla seconda grazie alla vittoria dell’Inter nello scontro quasi diretto contro il Napoli, non si può dire la stessa cosa nelle seconde file, dove vi sono continui cambiamenti e sorpassi. Qualche settimana fa la Fiorentina sembrava puntare dritto ad un posto in Champions, oggi fa fatica a restare nella scia dell’Europa League. La scorsa settimana credevamo consacrato, con il mirino puntato a raggiungere e soffiare il primato ai bianconeri, il secondo posto del Napoli, ambizione amaramente spenta dal sorpasso nerazzurro. La Roma sembrava ubriacata dal fumo delle sigarette di Zeman e oggi molto concentrata a fare risultato, riuscendovi. Il Milan era dato per perso nella parte bassa della classifica e con un nuovo condottiero, ma anche qui i fatti hanno dato torto alle tante voci che lo credevano ormai finito. Il diavolo ha iniziato a vincere e convincere, non è la migliore vetrina certo, ma anche la rotonda vittoria contro la Reggina, in Coppa Italia, ha dimostrato le intenzioni dei rossoneri: vincere e vincere ancora. Il campionato è lungo, tante sono ancora le partite da giocare, e qualche passo falso delle squadre di testa può solo favorirli nella risalita. Gli uomini di Allegri hanno ripreso il gusto dei tre punti, anche a Torino, nonostante fossero andati sotto di un gol, hanno saputo reagire e prendere in mano la partita vincendola. Lo stesso Allegri si è dichiarato soddisfatto: “Abbiamo fatto due belle partite, a Torino siamo andati sotto ancora una volta su un nostro errore tecnico, ma i ragazzi sono stati bravi a trovare il pareggio meritando la vittoria e contro la Reggina posso solo fare i miei complimenti all’intera squadra”. In questo momento l’unica nota difficile a Milanello è l’infortunio di De Jong, che ha chiuso in anticipo il suo campionato. La Juventus non ha nulla da temere, Antonio Conte ha fatto ritorno in panchina ritrovando i suoi ragazzi esattamente dove li aveva lasciati, in testa alla classifica. I bianconeri hanno una marcia in più, anzi due: un condottiero freddo e calcolatore anche nei momenti difficili, non che la Juve ne abbia avuti molti, che riesce a tenere i suoi ragazzi “in pista” sino all’ultimo minuto di gioco e la capacità dei suoi uomini di giocare ogni partita come fosse la partita della vita. Non sarà certo l’Inter ad impensierire la Juve. I nerazzurri, pur vincendo partite importanti contro gli stessi bianconeri, il Milan, la Fiorentina e il Napoli, convince poco. Stramaccioni è riuscito a mettere in campo un’Inter cinica nelle partite che contano, ma poco incisiva nelle partite utili a mettere nel sacco un po’ di scorta. Il tecnico nerazzurro ha molto lavoro davanti a sé, come lui stesso ha dichiarato: “ Io credo che ogni partita del nostro campionato vada preparata in una maniera diversa. A Torino abbiamo deciso di attaccare la Juventus fin dalla sua porta, contro il Napoli abbiamo cercato di fare la partita. Poi, devi conoscere i tuoi pregi e i tuoi difetti e, anche con intelligenza e umiltà, giocare la partita.  Dobbiamo migliorare tanto. Noi, lo ripeto sempre, abbiamo delle caratteristiche ben precise e io devo cercare di mettere i miei giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio”. Il tecnico romano ha fatto anche qualche riflessione sul futuro della sua quadra: ”Per me questo è il primo anno di un progetto che l’Inter sta costruendo, credo che sia normale che manchi qualcosa, ma come primo anno sono molto soddisfatto perché la cosa più importante è che siamo un gruppo unitissimo. Prepariamo sempre le partite con grande attenzione, ma io posso preparare tutte le partite che voglio, ma se i ragazzi non le mettono in pratica… Per ora a me l’Inter va bene così. Ho grande rispetto per i miei giocatori, è normale che possiamo cercare di individuare dei profili per il futuro, non necessariamente a gennaio, che possano perfezionare l’Inter. L’Inter non ha un centrocampista di livello top, ma ci può stare, è normale”.


 

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