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Inter Genoa "Amarcord" n 52
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di Severa Bisceglia

 Molti ricorderanno la mezzala Antonio Valentín Angelillo, italo-argentino cresciuto calcisticamente nell’Arsenal de Lavallol. Dall’Argentina va a giocare in Perù, dove si fa notare da molti club europei. L’Inter lo porta a Milano nell’estate del 1957, alla prima stagione in nerazzurro segna 16 gol, ma il capolavoro lo confeziona l’anno successivo con 33 reti (in due occasioni segna 5 gol) in 33 presenze, un record imbattuto nei tornei a 18 squadre. Nel 1961 passerà alla Roma, successivamente al Milan, piccola parentesi al Lecco, e nella stagione 68-69 giocherà con il Genoa segnando 5 gol in 22 presenze. Un uomo simbolo della grande Inter è stato il centrocampista Mario Corso, scoperto dalla società nerazzurra agli inizi della sua carriera quando giocava nell’Audace San Michele. Soprannominato “Mariolino” o “il piede sinistro di Dio”. Si trasferisce a Milano nel 1957 e vi resta fino al 1973. Con un contratto da settantamila lire al mese esordisce in maglia nerazzurra a 17 anni in Coppa Italia. Con l’Inter vincerà quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, segnerà 75 gol in 413 presenze. Lascerà l’Inter a giugno del ’73 per giocare due stagioni nel Genoa, dove concluse la carriera, segnando 3 reti in 23 presenze. Il centrocampista Camillo Achilli, detto Dino, è cresciuto nell’Inter e, dopo una stagione in prestito al Caproni Milano, fa il suo esordio nel campionato 1945-1946 segnando 11 gol, resta in nerazzurro fino al 1951 segnando 19 gol in 198 presenze, l’anno successivo passa al Genoa, dove segna un solo gol in 25 presenze. L’attaccante Claudio Ambu, di origine sarda, debutta in maglia nerazzurra il 2 gennaio del 1977 contro la Roma, questa resterà l’unica presenza della stagione. Viene mandato a fare esperienza nell’Ascoli in Serie B. Torna all’Inter nella stagione 79-80 e vince lo scudetto, l’anno successivo viene ceduto e arriva al Genoa nella stagione 86-87 dove segna sei gol in 38 presenze. Il centrocampista Roberto Bergamaschi, di proprietà dell’Inter dal 78 all’83, viene mandato a Pisa (Serie B) e Brescia per fare esperienza. Il primo anno in nerazzurro non gioca neppure una partita, vi farà ritorno a Milano nel campionato 82-83 e scenderà in campo 25 volte segnando 2 reti. L’anno successivo viene ceduto al Genoa, dove segnerà ancora due reti ma in cinquanta presenze. Mauro Bicicli, di ruolo attaccante, fu soprannominato, per la sua rapidità, “bicicletta”. Il suo nome è legato a quello della ‘Grande Inter’, dove fa il suo esordio in Serie A il 17 aprile 1955, in Inter-Genoa. Giocherà in nerazzurro, ad intermittenza, per nove stagioni e con 27 gol all’attivo in 182 presenze. Successivamente gioca, per due stagioni, nel Genoa di Gigi Meroni. Con l’Inter vincerà solo uno scudetto. Mauro Bicicli scomparve per un tumore al fegato nel 2001. La sua morte fu accostata all’inchiesta sull’uso di sostanze dopanti nel calcio, a seguito delle dichiarazioni rilasciate all’Espresso da Ferruccio Mazzola. Gli attuali ex di entrambe le squadre sono tanti, partiamo da Leonardo Bonucci, attuale difensore della Juventus e della nazionale italiana, che cresce nelle giovanili della Viterbese, viene ingaggiato dall’Inter l’11 luglio 2005 che lo inserisce nella propria squadra Primavera. L’anno successivo Roberto Mancini lo fa esordire in prima squadra all’ultima giornata di campionato in sostituzione di Solari al novantesimo minuto, sarà questa l’unica presenza in nerazzurro in Serie A. La stagione successiva vince il Campionato Primavera 2007. Dopo essere passato da Treviso e Pisa approda a Genova, che lo acquista a titolo definitivo nel 2009, ma con il Grifone non giocherà alcuna partita. Nel luglio 2012 viene deferito dalla Procura Federale della FIGC nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse, con l’accusa di illecito sportivo, ma sarà assolto in due gradi di giudizio. Il 30 novembre la procura di Cremona chiede una proroga di sei mesi per lui a altri 32 degli indagati per illecito sportivo. Il figlio d’arte Mattia Destro, attaccante della Roma e della nazionale italiana, inizia a tirare i primi calci nel settore giovanile dell’Ascoli, arriva all’Inter nel 2005 e vince due scudetti con i Giovanissimi e gli Allievi, diviene capocannoniere nella Primavera e vince anche il Torneo di Viareggio 2008 senza, però, mai esordire in prima squadra. Il 21 luglio 2010 viene ceduto al Genoa, attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino a favore della squadra ligure. Con il Genoa fa il suo debutto in Serie A, Genoa-Chievo, realizzando il suo primo gol dopo sei minuti. Chiudiamo la carrellata degli ex con “El Principe” l’argentino di origini italiane, Diego Alberto Milito. L’attuale attaccante dell’Inter non ha bisogno di grandi presentazioni, dal 2009 ha conquistato uno scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppe italiana, una UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA. Nel 2010 viene premiato come UEFA Club Footballer of the Year. Ha vinto, inoltre, quattro edizioni dell’Oscar del calcio AIC, un Guerin d’oro e il Premio Olimpia nel 2012 come calciatore argentino dell’anno. Prima di approdare all’Inter, l’argentino ha giocato nel Genoa, due campionati in Serie B e uno in Serie A.


 

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