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Inter Pescara "Intervista a Suarez"
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Suarez bacchetta l’Inter su Sneijder

Uno dei nerazzurri più forti di sempre dà comunque fiducia alla sua ex squadra

Vi ricordate la filastrocca che recitava “Sarti, Burgnich, Facchetti…” ecco a un certo punto di quello stornello, che raccontava la formazione di una delle formazioni più vincenti della storia del calcio italiano, compariva il nome di Suarez. La canzoncina riporta alla mente la storia di un Inter gloriosa salita più volte sul tetto d’Europa e del Mondo e quel Suarez, Luis Suarez Miramontes in arte Luisito, è stato uno dei più grandi centrocampisti dai piedi educati che il calcio italiano abbia mai conosciuto. Cresciuto in Spagna fra Deportivo la Coruna e Barcellona, è sbarcato in Italia carico di aspettative dovute alla grande somma versata dall’Inter e dal Pallone d’Oro appena conquistato (unico spagnolo a riuscirvi) che si portava in dote. Giunto all’Inter, Suarez si è calato alla perfezione nel nuovo ruolo di regista disegnatogli addosso da Helenio Herrera e ha contribuito grazie ai suoi famosissimi lanci millimetrici alla costruzione del mito della grande Inter. Con i nerazzurri ha collezionato ben 328 presenze con 55 reti segnate e conquistato 3 scudetti, 2 coppe dei campioni e 2 coppe intercontinentali.

Suarez, da grande ex nerazzurro che partita si aspetta di vedere a San Siro contro il Pescara?Mi aspetto di vedere una bella, ma difficile partita. Il Pescara è in un buon momento di forma e l’Inter sta soffrendo numerosi infortuni. Detto ciò io credo che l’Inter possa riuscire a portare a casa i tre punti anche perché se non succedesse si aprirebbe una situazione complicata.

Un’Inter che è in chiara flessione nell’ultimo periodo e che non riesce più ad esprimersi al meglio nel corso dei 90 minuti. Anche ad Udine, dopo i primi 60 minuti di bel gioco la squadra ha subito un tracollo verticale…

All’Inter è mancata sicuramente la continuità di rendimento nel corso di tutti i 90 minuti. Ci sono state partite in cui la squadra ha giocato bene dall’inizio ma si è spenta con il passare dei minuti, altre in cui è entrata in campo molle per poi tirare fuori le unghie a partita inoltrata. Trovando il giusto equilibrio e riuscendo ad organizzare al meglio le energie credo che l’Inter potrebbe arrivare ad una continuità tale da ottenere risultati importanti e, perché no, lottare fino alla fine per un posto in Champions League.

Stramaccioni, però, sarà costretto ancora una volta a cambiare assetto difensivo affidandosi a giocatori che hanno trovato poco spazio in questa stagione…

Non penso che questo possa essere un problema. È vero, i giocatori che non hanno la fiducia dell’allenatore spesso fanno fatica, ma credo che con la giusta mentalità queste “occasioni” possano portare a delle piccole svolte. Dalle emergenze spesso si viene fuori con grinta e questo può aiutare soprattutto i giocatori che non hanno trovato, finora, continuità nella squadra titolare.

Passando al Pescara la squadra di Bergodi dal cambio dell’allenatore ad oggi ha mostrato chiari segnali di ripresa ed è in un buon momento. E’ bastato il cambio di allenatore per voltare pagina?

Il Pescara è in netta ripresa e penso sia dovuto al segnale dato alla squadra dal cambio di allenatore. Ovvio, non basta solo quello, ma penso che sia stata un’indicazione importante. Bergodi ha cambiato parecchio, ha lavorato su un gruppo che la Serie A non l’aveva mai vista prima se non in alcuni elementi ed ha eliminato le scorie della stagione con Zeman ridando fiducia ad un ambiente che, complice l’assenza di risultati, aveva perso entusiasmo. Bergodi ha dato sicurezza ad una squadra troppo sotto pressione e l’intera rosa ne ha beneficiato.

Capitolo mercato: cosa serve all’Inter per fare il salto di qualità e staccare le dirette concorrenti?

Manca sicuramente qualità a centrocampo e sulla trequarti. Serve gente capace di trascinare la squadre nel momento di difficoltà, in grado di dare sicurezza con giocate semplici ma ragionate ed in grado di lanciare in profondità le punte. In sostanza manca un regista e Lodi potrebbe essere un’idea fattibile anche se io credo che l’Inter abbia già in rosa un giocatore in grado di svolgere questo compito, che è Sneijder e che servirebbe come il pane. La sua situazione però è complicata…

Che idea si è fatto quindi del “caso” Sneijder?

Credo che la società stia sbagliando perché non può pretendere che il giocatore si riduca l’ingaggio. Bisognava pensarci prima, al momento della firma sul contratto. Ora sia il giocatore che l’Inter stanno vivendo una situazione che non giova né all’ambiente e né al calciatore.

Chi sarà l’uomo partita di Inter-Pescara?

Se scenderà in campo il mio candidato è sempre Diego Milito. Anche se non sarà al 100% Milito è un giocatore che sposta gli equilibri, fa giocare meglio la squadra ed è in grado di accendersi in un attimo e cambiare l’andamento del match.


 

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