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Milan Bologna "Amarcord"
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di Severa Bisceglia   L’attuale responsabile organizzativo del settore giovanile della Juventus, Gianluca Pessotto, di ruolo difensore, ha indossato anche la maglia rossonera. Il “Professorino”, così soprannominato perché uno dei pochi calciatori ad aver conseguito la laurea, in legge, durante l’attività agonistica, ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Milan, poi dirottato al Varese con cui disputa tre stagioni in Serie C2, successivamente conta 47 presenze alla Massese. La stagione 1992-1993 indossa la maglia del Bologna in 21 presenze e 1 gol fatto. Gianluca Pessotto con la Juventus ha vinto tutto e, smessa l’attività agonistica, ha anche pagato tutto: nel giugno del 2006, con in mano un rosario, si è buttato da un abbaino della sede della Juventus, cadendo sull’auto di Roberto Bottega. Per fortuna l’ex calciatore ha superato, con il tempo, l’incidente e i problemi esistenziali. I suoi ex compagni sono stati molto presenti nella sua fase di recupero. Dopo la vittoria nel Mondiale 2006 diversi giocatori della Nazionale italiana, in testa Alessandro Del Piero e Fabio Cannavaro, hanno voluto condividere con lui la gioia della vittoria portando in ospedale la coppa. Andrea Pazzagli,  portiere dell’invincibile Milan di Sacchi, oltre alla carriera di calciatore ha abbracciato anche quella di cantautore. Cresciuto nella Primavera della Fiorentina, con cui ha fatto il suo esordio in Serie A, gioca nel Bologna nelle stagioni dal 1979 al 1984 totalizzando 6 presenze. Nella squadra rossoblu tornerà anche dal 91 al 93. Ma è con rossoneri che vincerà 1 Coppa dei Campioni, 2 Supercoppa UEFA e 2 Coppa Intercontinentale negli anni indimenticabili, 1989-1991, passati al Milan vincente di Arrigo Sacchi. In carriera ha totalizzato 143 presenze in Serie A e 124 in Serie B.

Anche come cantautore ha riscosso un discreto successo, due gli album usciti, entrambi con musiche e testi di sua creazione. Il suo secondo album ‘Spero che esistano gli angeli’ è stato premiato da Mogol con un diploma ad honorem. Lo sfortunato calciatore è morto, a soli 51 anni, per arresto cardiaco mentre si trovava in vacanza con la sua famiglia a Punta Ala. Il centrocampista Giampiero Maini, cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Roma, con cui fa anche il suo esordio in Serie A,  passa al Milan nella stagione 1997-1998 per 6 miliardi di lire collezionando solo 25 presenze e zero gol all’attivo. La stagione successiva, con una sola partita giocata in rossonero, viene mandato al Bologna dove, però, gioca ancora meno. A fine stagione torna al Milan che lo vende subito al Parma, squadra con cui vincerà la Supercoppa italiana. Aldo Maldera, morto il 1° agosto dello scorso anno all’età di 58 anni, era conosciuto anche come Maldera III perché i due fratelli maggiori, Attilio e Luigi, erano anch’essi calciatori. Di ruolo centrocampista o terzino, possedeva un tiro potente e preciso, era abile anche nella corsa e per questo era soprannominato “Cavallo”. Inizia a dare i primi calci nel Cusano Milanino, compagno di Gabriele Orali, crescendo nelle giovanili del Milan con cui fa il suo esordio in Serie A il 26 marzo 1972 indossando la maglia numero 10 al posto di Rivera, quel giorno indisponibile. Viene poi mandato in prestito al Bologna, una sola stagione per fare esperienza, con cui gioca solo tre partite. La stagione successiva fa ritorno al Milan con cui, in carriera, vincerà: 1 scudetto, 2 Coppa Italia e la Coppa Mitropa. Héctor Puricelli Seña, di ruolo attaccante conosciuto da tutti come Ettore Puricelli, arriva al Bologna negli anni trenta, soprannominato “testa d’oro” per le sue grandi doti di colpitore di testa che valsero lo scudetto rossoblu del 1939 e del 1941. Il calciatore uruguaiano, naturalizzato italiano, negli stessi anni vince anche la classifica cannonieri. Con gli emiliani ha giocato 5 campionati segnando 80 reti in 133 partite. Nel 1945 arriva al Milan dove, in quattro stagioni, segnerà 55 reti in 157 presenze. Successivamente, dopo due stagioni al Legnano, torna al Milan come allenatore, subentrando a Bela Guttman. Con i rossoneri vincerà il campionato 1995. Francesco Antonioli con Milan di Arrigo Sacchi, arrivato all’età di 18 anni, vince 2 Champions League come terzo portiere. Il suo esordio in prima squadra porta la data del 18 aprile 1992 e vincerà ancora due scudetti, 1 Supercoppa italiana, 1 Supercoppa UEFA e 1 Coppa Intercontinentale. Nonostante i risultati deve lasciare il posto a Sebastiano Rossi. Ricomincia la sua avventura nella Serie B e C1. Dal 1995 al 1999 gioca con il Bologna con cui vince il Campiona di Serie B. Antonioli è stato anche portiere titolare della Nazionale italiana Under-21 nel vittorioso campionato europeo 1992 e ai Giochi Olimpici di Barcellona dello stesso anno senza, però, mai indossare la maglia della Nazionale maggiore.


 

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