Banner
Banner

Seguici su

 

facebook_32 twitter_32 myspace_32

Chat-stadio5-Online

  • Nessun utente on line

Partners

Banner
Editoriale16
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

di Beppe Vigani

Fa freddo. A memoria piove. Il calendario scandisce i giorni che mancano a Natale: sette. Anno domini 1999. C’è Bari-Inter. Davide contro Golia. Nella squadra di Eugenio Fascetti mancano Masinga, Spinesi e Osmanovsky; avessi detto, ma per i pugliesi sono assenze pesanti come una peperonata a mezzanotte. Allo straordinario gol da trentacinque metri di Hugo Enynnaya, risponde Christian Vieri. Mancano due minuti alla fine della partita, quando un fulmine incenerisce i nerazzurri: un lancio di Perrotta per il ragazzino che parte come un razzo, controlla la sfera di tacco, scatta verso la porta avversaria; cuore in gola, San Nicola in piedi. Palla a terra, entra in area, Panucci è superato, Blanc va per le terre e il ragazzo buca Peruzzi per il 2-1. Lo stadio prima ammutolisce, il pubblico si stropiccia gli occhi e poi esplode letteralmente: un gol così a Bari non si è mai visto. Nasce così la storia di Antonio Cassano calciatore. Tante copertine. Il diciassettenne non si rende conto che cosa abbia combinato. Il suo gol fa il giro del mondo e in breve diventa il miglior talento del panorama europeo. Il ragazzino di Bari Vecchia, intanto, cresce tra malesseri e incomprensioni. Fascetti lo coccola, lo matura, ma non può trasmettergli quel calore che può dargli solo una famiglia vera. I sogni, il vortice del momento ingoia il piccolo fenomeno nella dimensione poco consona, lontano dal liquido amniotico della normalità. Va a Roma, dove a singhiozzo esprime il suo talento. Non vince nulla, sembra un’anima unica con Totti. Dura un momento. Poi il lento declino. Va a Madrid. Inciampa sul suo carattere, bizzoso, umorale, indisciplinato. Un anno di sciagura. In soccorso arriva la bambola a ossigeno di Genova, sponda blucerchiata. Quattro anni di follie, ma anche di magie. In una sera rovina tutto, manda al diavolo Garrone e finisce al… Diavolo. Nel Milan rinasce. Quest’anno è l’attaccante più forte, il più continuo. Qualche scintilla in Nazionale, un “vaffa” a un giornalista, un pelo d’etichetta che ogni tanto si stacca, ma nulla di grave. Poi il dramma. Atterrato dalla trasferta di Roma l’attaccante, ormai ventinovenne, si sente male e d’urgenza è trasportato in ospedale. La carriera è a rischio. A livello tecnico “è la conseguenza di un embolo, ovvero un frammento coagulato di sangue distaccatosi da una parete vascolare che occlude un piccolo vaso arterioso cerebrale”. Dovrà essere operato. Questa volta facciamo il contrario: abbiamo deciso che tutte le cose brutte meritano la fine. Fra sei mesi sapremo se tornerà di nuovo a regalare colpi di tacchi o conigli nel cilindro. L’importante è che Antonio possa continuare a essere un marito e un genitore felice. Sua figlia fra un po’ gli chiederà una favola. Suo papà la prima l’ha già scritta. Fra sei mesi ci sarà la seconda. La più bella. Quella da raccontare. In bocca al lupo campione!


 

Video

6

Per guardare tutti i video vai alla pagina Video

NEWS STADIO 5

Stadio5 online Stadio5 online         Da oggi potrete leggere Stadio5 anche onl... Read more
La strana coppia di STADIO5 “La Strana Coppia di Stadio5” Una trasmissione che in modo ironico e dissa... Read more


Pubblicita1

Banner

Pubblicita2

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

PARTITA IVA: 11622330154 Valid XHTML and CSS.