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Inter Milan "la partita" 11 2013
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Tutte le strade portano a Milano!

Dagli ex Balotelli e Cassano alla parabola opposta di Allegri e Stramaccioni, sarà un derby ricco di intrecci

di Emanuele Tramacere    Gli antichi romani, forti sostenitori della centralità della capitale del loro impero, erano soliti dichiarare che tutte le strade portano a Roma, cuore nevralgico del mondo in quell’epoca. Il famoso detto è sopravvissuto all’usura dei tempi, senza trasformarsi né subire alcuna alterazione. Eppure per una sera, il mondo o perlomeno la nostra penisola si ribalterà e fermerà il fiato di milioni e milioni di persone. Sì perché per una notte intera il centro del mondo e quindi tutte le strade porteranno a Milano, nel prato verde di San Siro, che sarà il centro nevralgico di due strade destinate, fin dalla sfida di andata, ad incrociarsi nuovamente alla scala del calcio. Il derby che fermerà perfino il mondo elettorale, nel weekend che eleggerà il nuovo governo italiano a cui verrà affidata l’annosa questione degli stadi italiani (ma questo è un altro discorso), sarà il numero 242 della storia. I percorsi, o le strade per restare ancorati al messaggio degli anziani saggi, che hanno portato le due milanesi alla vigilia di questa sfida sono stranamente complementari, ma totalmente opposte. Entrambe le formazioni, infatti hanno vissuto nel corso di questa stagione un grande periodo di forma fisica. Quello dei nerazzurri, coinciso con il filotto di vittorie consecutive, ha portato l’Inter da favorita al derby di andata; quello dei rossoneri, invece sta corrispondendo a questo favoloso inizio di 2013 e consegna un Milan favorito alla vigilia di questa stracittadina di ritorno. Stessa sorte, ma con echi mediatici differenti, hanno avuto gli impegni europei delle milanesi. L’impresa di San Siro del Milan ha consegnato alla storia una partita perfetta, giocata ad altissima intensità da entrambe le squadre, che ha incrementato a dismisura la fiducia nell’ambiente rossonero, ma che, se vogliamo trovare un difetto strutturale, potrebbe aver strappato una notevole fetta di energie psico-fisiche dal serbatoio di gran parte degli undici titolari. Ragionamento opposto (ancora una volta) è applicabile all’impegno dei nerazzurri in terra rumena, che ha consegnato la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League agli uomini di Andrea Stramaccioni. Se la sfida contro il Cluj non ha infatti riservato grandi sorprese dal punto di vista del risultato e dell’impegno profuso, è la trasferta continentale in condizioni climatiche avverse e il giorno di riposo in meno rispetto ai rivali rossoneri a creare tensione in tutto l’ambiente. Sarà, inevitabilmente anche la partita del grande ex Mario Balotelli, il cui processo di maturazione sembra ormai completato con il rientro nell’amata Milano. Indisponibile in Champions League, superMario vorrà riprendersi sul campo i galloni del protagonista assoluto già indossati nelle ultime uscite dei rossoneri. Con lui in campo il Milan ha conquistato 7 punti in tre partite che sono valsi al diavolo il sorpasso in classifica proprio ai nerazzurri. Pochi dubbi di formazione, quindi, per Massimiliano Allegri che, con i soli Flamini e Nocerino in dubbio (oltre ai lungodegenti De Jong e Bonera) potrà schierare la miglior formazione possibile. Se da un lato Mario Balotelli potrebbe scrivere per la prima volta una pagina importante nella storia della stracittadina di Milano, dall’altro, non sarà, sicuramente la partita dell’uomo derby per eccellenza: Diego Milito. Stramaccioni dovrà fare a meno della freccia più acuminata presente nella sua faretra e l’assenza del Principe costringerà l’allenatore romano, proprio come pregustato in Europa League, a variare molto l’assetto offensivo del suo undici. Cassano, Palacio e Guarin sono certi di una maglia da titolare, ma l’incognita Alvarez (che non ha sfigurato in coppa) potrebbe pesare sulla scelta di un tris di trequartisti in favore di un centrocampo più muscolare e più schiacciato lungo l’asse difensiva. Grandi dubbi per l’allenatore romano ci saranno soprattutto nella zona centrale del campo, con Cambiasso e Gargano favoriti su Kuzmanovic e Kovacic e con la grande incognita di chi affiancherà Juan Jesus al centro della linea difensiva.

4-3-3 contro 4-3-1-2, Balotelli contro Cassano, Zanetti contro Ambrosini, Stramaccioni contro Allegri. Le sfide agli antipodi che si rincorrono lungo le strade di questa partita sono dunque numerose. Gli anziani saggi ricordano che spesso e volentieri la squadra che parte favorita alla vigilia difficilmente esce vincitrice dall’arena. Ma non sempre la cultura popolare è portatrice di verità, del resto domenica sera, tutte le strade porteranno a Milano…


 

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