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Inter Bologna "Amarcord" 13 2012
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di Severa Bisceglia    Il fantasista Roberto Mancini, capace di straordinarie giocate sopraffine e buon realizzatore, a soli tredici anni venne ingaggiato dal Bologna per 700.000 lire e, dopo tre anni tra i Giovanissimi e uno in Primavera, fa il suo esordio in Serie A, non ancora diciassettenne, in Bologna-Cagliari. Con i rossoblu, nell’unica stagione da professionista, giocherà tutte le partite segnando 9 gol. Con gli emiliani vincerà solo il Campionato Allievi Nazionali. Dopo essere sbocciato nella Sampdoria, in coppia con Gianluca Vialli, giocherà nella Lazio e con il Leicester City. Appese le scarpette al chiodo si tufferà nella carriera di allenatore prima con la Lazio, a seguire con i Viola per poi approdare all’Inter nella stagione 2004-2005.  Con l’Inter sarà un rapporto vincente, a oggi unico allenatore nerazzurro a vincere tre scudetti consecutivi. Già alla prima stagione nerazzurra si aggiudicherà la Coppa UEFA. A Milano vincerà, in quattro stagioni, due Coppa Italia, due Supercoppa italiana, 3 scudetti oltre al premio panchina d’oro. Con la dirigenza nerazzurra chiuderà in modo burrascoso percependo una liquidazione di 8 milioni di euro. Anche Andrea Stramaccioni prima di approdare all’Inter passa da Bologna, con la Primavera viene premiato come Miglior giocatore al Torneo Città di Vignola nel 1994. L’anno successivo passa in prima squadra allenata da Renzo Ulivieri in Serie C1 esordendo contro l’Empoli il 26 ottobre 1994 in Coppa Italia Serie C. Questa resterà, suo malgrado, l’unica partita giocata da professionista rimediando un grave infortunio al ginocchio destro: un collaterale sfilacciato, due menischi e legamenti posteriori e anteriori rotti. Inutili i tanti interventi chirurgici, sarà costretto a ritirarsi dal calcio giocato. Dietro consiglio dell’allora  suo procuratore Dario Canovi  prova a farsi strada nella carriera di allenatore accettando, nel 2000, la panchina degli Allievi Sperimentali classe ’85 dell’AZ Sport, società di un quartiere di Roma, sua città natale.  Cinque anni dopo, per volere di Bruno Conti, passa alla Roma allenando, per sei anni consecutivi, le formazioni Esordienti vincendo anche il Torneo Città di Arco. Il 3 luglio  2011 firma un contratto triennale con l’Inter, che lo seguiva già da qualche anno, per allenare la sezione Primavera. Il 26 marzo 2012, subentrando all’esonerato Claudio Ranieri, debutta vittorioso in prima squadra contro il Genoa. Il tre volte capocannoniere della Serie A con la Lazio, e due  della Coppa Italia, Giuseppe Signori, detto Beppe, è cresciuto proprio nelle giovanili dell’Inter. L’ex attaccante, attualmente squalificato per cinque anni a causa dello scandalo di Scommessopoli, dal potente tiro e molto bravo sui calci piazzati da risultare uno dei giocatori con la più alta percentuale realizzativa in Serie A, gioca negli anni 1981-1984 nelle giovanili dell’Inter. Dopo l’esplosione con il Foggia, sotto la guida del tecnico Boemo Zeman, nel tridente delle meraviglie con Baiano e Rambaudi e dopo gli anni vincenti con la Lazio arriva a Bologna, in prestito con diritto di riscatto, nel luglio del 98 e la prima partita ufficiale con gli emiliani sarà nella gara di andata della finale dell’Intertoto contro il Ruch Chorzow e nella gara di ritorno segnerà il gol vincente per la conquista della Coppa Intertoto. In carriera vincerà, oltre alla classifica cannonieri conquistata cinque volte tra Campionato e Coppa Italia, il Premio Nazionale Carriera Esemplare “Gaetano Scirea” nel 2004. Peccato per gli eventi che hanno macchiato la sua carriera: il 1 giugno 2011 viene arresta perché coinvolto nell’ennesimo scaldalo legato al calcioscommesse e poi posto agli arresti domiciliari. Due mesi dopo la Commissione disciplinare della FIGC gli commina cinque anni di squalifica e la radiazione da qualsiasi categoria o rango della Federazione. Il centrocampista brasiliano José Elias Moedim Júnior, da tutti conosciuto come Zé Elias, arriva all’Inter allenata da Gigi Simone nelle stagioni 97-99, proveniente dal Bayer Leverkusen, per 10 miliardi di lire. In nerazzurro vincerà solo la Coppa UEFA contando 33 presenze a reti inviolate. Sempre nel ’99 si trasferisce al Bologna per una sola stagione scendendo in campo solo per 19 incontri sempre a rete inviolate. Zé Elias è il fratello maggiore del portiere Rubinho che ha militato anche nel Genoa. Il 22 luglio del 2011 è stato arrestato in Brasile per non aver pagato gli alimenti ai suoi figli per 400.000 euro. Il difensore Stefano Bettarini ha giocato nelle giovanili dell’Inter dall’ ’89 al ’91 senza, però, mai esordire in prima squadra. Nella stagione 98-99 vestirà la maglia del Bologna segnando anche un gol in 14 partite giocate. Anche Stefano Bettarini sarà coinvolto nello scaldalo legato al calcioscommesse del 2011 che ha visto protagonista Beppe Signori e prima ancora ha rimediato, nel 2004, cinque mesi di squalifica per aver aggiustato delle partite. Nel 2011, invece, è accusato dalla Procura di Cremona di avere, oltre alle scommesse, manipolato dei risultati delle partite di Serie A, B e Lega Pro, indagine che coinvolgerà anche il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni. Nel 2011 viene deferito per violazione dei principi di lealtà sportiva dalla procura federale della FIGC, vicenda poi chiusa con il patteggiamento in primo grado ad una pena di 14 mesi di squalifica.


 

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