Banner
Banner

Seguici su

 

facebook_32 twitter_32 myspace_32

Chat-stadio5-Online

  • Nessun utente on line

Partners

Banner
Inter Juventus "Amarcord" 16 2013
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

 

di Severa Bisceglia      Gi incontri tra Inter e Juventus vedono tanti ex delle due squadre, chi molto noto e chi è rimasto un po’ nell’ombra, ma che ha calpestato due dei campi più abiti e famosi d’Italia e non solo. Luigi De Agostini, classe 1961, è stato un terzino di entrambe le quadre. Il debutto in Serie A lo fa con la maglia dell’Udinese, arrivato dai vivaio bianconero, il 23 marzo 1980 contro il Napoli, partita finita in parità a reti inviolate. Dopo alcune esperienze fatte tra Udine, Trento, Catanzaro e Verona approda al cacio che conta. Nel 1007 passa alla Juventus per 5.5 miliardi di lire e vi rimane fino al ’92. Con le zebre vincerà, in 146 partite disputate e 20 gol,  una Coppa Italia e una Coppa UEFA, entrambe nella stagione 89-90. Finita l’avventura bianconera, non senza prima approdare nella Nazionale di Vicini collezionando 35 presenze e quattro reti all’attivo, firma un contratto di un anno con l’Inter per due miliardi di lire. Con i nerazzurri scenderà in campo per 31 partite e portando a segno un solo gol. Chiusa la carriera con il calcio giocato viene assunto, nel 2007, come team manager dell’Udinese, incarico che lascia dopo solo sei mesi. Dal 2009 è impegnato nell’organizzazione di Camp e scuole calcio per ragazzi come responsabile tecnico per i Camp del Real Madrid organizzati in Italia. Il leccese Franco Causio, soprannominato “Il Barone”, colleziona successi proprio con la Juventus. Arriva per la prima volta a Torino, dopo aver giocato nel Lecce e nella Sambenettese, nel 1966 senza però mai scendere in campo nella prima stagione in bianconero. L’esordio in Serie A sarà la stagione successiva, unica presenza, contro il Mantova.  Dopo esperienze fatte dal 1968 al 1970 con la Reggina e il Palermo torna alla Juventus e, dal 1970 al 1981, sarà una vera colonna portante della squadra. Nelle undici stagioni in bianconero, con 304 presenze e 49 gol, vince sei scudetti, una Coppa Italia,una Coppa UEFA e il Mondiale di Spagna del 1982 con la Nazionale. Dopo la Juventus, passando per tre stagioni all’Udinese con cui riconquisterà la convocazione in Nazionale, si trasferisce all’Inter nel 1984. In nerazzurro giocherà una sola stagione scendendo in campo 26 volte senza mai segnare. Chiuderà la carriera alla Triestina dopo aver giocato ancora un anno nel Lecce. Pietro Anastasi, altra colonna bianconera dal 1968 al 1976, con le zebre, 205 presenze e 78 gol, vince tre scudetti, di cui due consecutivi, e una Coppa Italia, Con la Nazionale, invece, vince il Campionato d’Europa del 1968. E’ stato anche, sempre con la Juventus, capocannoniere della Coppa Italia con 9 gol nella stagione 74-75 e capocannoniere nella Coppa delle Fiere, nella stagione 70-71, con 10 gol. Il centrocampista catanese arrivò al Nord con l’umiltà di chi doveva guadagnarsi da vivere: “Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un'intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del nord” questa la descrizione di uno dei maggiori esponenti della narrativa italiana contemporanea nonché saggista, sceneggiatore e critico musicale Alessandro Baricco. Dopo essere stato messo fuori rosa dalla squadra, in seguito ad incomprensioni con l’allora allenatore Carlo Parola, Anastasi viene ceduto all’Inter nel 1976 nell’affare che portò a Torino Roberto Boninsegna. Con i nerazzurri, con cui vincerà la Coppa Italia 77-78, non giocherà agli stessi livelli degli anni passati in bianconero. Nei due anni passati a Milano conterà solo 46 presenze e sette gol. Come anzidetto l’attaccante Roberto Boninsegna fece il viaggio al contrario. Il “Bonimba”, termine coniato dal grande giornalista sportivo Gianni Brera, deve la sua visibilità agli anni passati nel Cagliari con un ‘certo’ Gigi Riva. Nel 1969 torna a Milano, Boninsegna è cresciuto nelle giovanili dell’Inter, e vi resta fino al 1976. Con i nerazzurri, sceso in campo 281 volte (di cui 197 in Serie A, 55 in Coppa Italia e 29 in Europa) e con 171 reti all’attivo di cui 113 in Serie A, 36 in Coppa Italia e 22 in Europa, conoscerà il periodo di maggior splendore agonistico premiato dallo scudetto 70-71, anno in cui è anche capocannoniere di Serie A con 24 gol, anche l’anno successivo vincerà la classifica cannonieri con 22 centri. Nel 1976, a quasi 33 anni, passa alla Juventus grazie allo scambio con Pietro Anastasi. In bianconero disputerà in modo autorevole tre stagioni contribuendo alla conquista di due scudetti, una Coppa Italia e una Coppa UEFA (primo trofeo internazionale conquistato dalla Vecchia Signora). Con il club torinese scenderà in campo complessivamente in 94 incontri di cui 58 in Serie A, 17 in Coppa Italia e 19 in Europa e segnando 22 reti nella massima serie, 6 in Coppa Italia e 7 in Europa. Roberto Boninsegna, nella stagione 71-72, vincerà la classifica cannonieri anche in Coppa Italia con 8 reti. L’ex dei giorni nostri è il difensore brasiliano Lucimar Ferreira da Silva, noto come Lúcio. Le sue qualità fisiche, capace di ricostruire l’azione partendo dalla difesa grazie alle scorribande offensive, lo portano ad essere considerato uno dei più forti difensori al mondo. Arriva all’Inter, dal Bayern Monaco, nel 2009 con un contratto triennale da 4,5 milioni di euro, costato alla Beneamata 5,3 milioni. Con i nerazzurri vivrà un rapporto vincente iniziando subito con conquista dello scudetto alla sua prima stagione a Milano, per poi procedere alla conquista di due Coppa Italia, una Supercoppa italiana, la mitica e tanto agonista Champions League e la Coppa del Mondo per club. Tutto conquistato nell’anno d’oro dell’Inter, l’anno del triplete. Il 4 luglio 2012 il difensore si trasferisce alla Juventus con un contratto biennale, ma non troverà altrettanta fortuna nonostante l’esordio vincente nella prima partita ufficiale della stagione. E’ l’11 agosto e il match è contro il Napoli valevole per la Supercoppa italiana vinta dai bianconeri a Pechino per 4-2. Il 17 dicembre successivo la società annuncia la rescissione consensuale del contratto dopo solo 4 partite ufficiali giocate di cui una sola in campionato contro il Chievo.


 

Video

6

Per guardare tutti i video vai alla pagina Video

NEWS STADIO 5

Stadio5 online Stadio5 online         Da oggi potrete leggere Stadio5 anche onl... Read more
La strana coppia di STADIO5 “La Strana Coppia di Stadio5” Una trasmissione che in modo ironico e dissa... Read more


Pubblicita1

Banner

Pubblicita2

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

PARTITA IVA: 11622330154 Valid XHTML and CSS.