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CIRCUITO DI JEREZ, TUTTO DA DECIDERE

Marjlja Bisceglia      Sul circuito di Jerez de la Frontera, Spagna, al termine delle libere 1 è Jorge Lorenzo a dettare i tempi. Il miglior tempo è il suo. Rossi con il terzo tempo, subito dietro Dani Pedrosa a tre millesimi, è a tre decimi dal compagno di squadra. Lo spagnolo della Yamaha ha stabilito il suo record fermando il cronometro su 1'39"701. Non è andata male neppure alla Ducati di Hayden che ha fatto registrare il sesto tempo, il compagno di squadra, invece, Andrea Dovizioso fissa il decimo tempo a 1'243 dal battistrada. Il Dottore ci crede, la delusione di Austin appartiene già al passato, nel Gran Premio di Spagna vuole il decimo podio della pista, ad Oggi ha ottenuto nove podi in 13 gare corse su questo circuito: "Saremo velocissimi, credo e spero, come lo siamo stati nei test. Ci troveremo sicuramente bene ma dovremo lavorare molto - il campione di Tavullia non nasconde la consapevolezza di poter fare bene -  Abbiamo avuto ancora qualcosa da fare, specialmente per il set up della moto, abbiamo delle idee. Inoltre, il lunedì dopo la gara faremo ulteriori test e avremo l'opportunità di provare cose differenti. Jerez, Le Mans e il Mugello sono tutti circuiti a noi favorevoli e dove, sono sicuro, ci troveremo bene". Il Mondiale è aperto a qualsiasi risultato. Marc Marquez ha dimostrato che si può vincere anche senza esperienza e fra grandi nomi. Non sembra particolarmente preoccupato il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo. Il maiorchino è sicuro delle sue possibilità e ne approfitta per mandare un messaggio al connazionale della Honda: "A vent'anni, a inizio carriera, si vede tutto in maniera diversa. Si vive con l'ansia di dimostrare il proprio valore e non si ha paura degli incidenti". Il primo pilota Yamaha è sereno: "Proseguendo con la carriera, però, si matura e si inizia a valutare i rischi in maniera differente. A volte ci si sente più forti, altre meno. In quest'ultimo caso è meglio cercare di chiudere nella miglior posizione possibile senza rischiare di strafare. Non vale la pena di farsi prendere dalla foga", ha concluso il maiorchino. Il protagonista della vittoria record di Austin e di tante attenzioni resta comunque con i piedi per terra. Marquez sa bene che i diretti concorrenti hanno molta più esperienza e sangue freddo nelle situazioni difficili. Non vuole montarsi la testa: "Piedi per terra, il podio andrebbe benissimo a Jerez. Adesso arriviamo in Europa, è importante rimanere concentrati. Tutti gli altri piloti hanno più esperienza di me su questi circuiti, dobbiamo lavorare sodo. Il campione emergente conclude: "Non vedo l'ora di correre davanti ai tifosi spagnoli per la prima volta in sella ad una MotoGP, daremo il massimo per ottenere il miglior risultato". Le ambizioni dell'ultimo arrivato nella grande famiglia del Moto Mondiale non sono un mistero: "Se riuscissimo a salire sul podio, sarebbe spendido. Vogliamo continuare ad imparare e vogliamo concludere ogni gara".


 

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