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Jovanotti "Il nostro ragazzo..." 27 2013
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IL NOSTRO "RAGAZZO FORTUNATO"

Simone Aiello      Lorenzo Costantino Cherubini, questo è il suo nome, nonostante tutti siano abituati a chiamarlo Jovanotti. Un nome d'arte un po' bizzarro, frutto di un errore di battitura da parte di un tipografo che sulla locandina commissionata per una serata in cui Lorenzo era presente come ospite, scrisse inavvertitamente Jovanotti mentre lo pseudonimo inizialmente da lui stesso ideato fu "Joe Vanotti". Un errore di stampa che convinse Lorenzo e in seguito convinse anche Claudio Cecchetto che fu colui che scoprì il grande talento di Cherubini. Toscano, nato nel 66, inizia presto negli anni '80 a lavorare come Dj e come speaker radiofonico e nel' 88 il suo primo brano di successo "E' qui la festa?" Nel medesimo anno esce il suo primissimo album "Jovanotti for president" contenente il singolo "Gimme five", seguito l'anno seguente dall'album "La mia moto" contenente il brano "Vasco" dedicato al beneamato divo di Zocca. Lorenzo ci ha abituati ad una mutazione musicale continua, è riuscito nel corso degli anni ad evolvere continuamente la propria musica. Tantissime le influenze musicali che gli hanno regalato sperimentazioni. E passato dal rap al rock, dal pop alla world music al funk. Una caratteristica che si nota spesso e volentieri nella composizione e negli arrangiamenti, sono gli strumenti e i ritmi tribali, Lorenzo è un cultore del ritmo. Moltissimi titoli dei suoi brani sono caratterizzati dal ritmo come "Muoviti muoviti", "Una tribù' che balla" "la ritmica", "il tamburo" e molti altri. Lo stesso brano "L'ombelico del mondo" è caratterizzato da percussioni tribali e ritmi che non appartengono alla cultura tipica del nostro tricolore. E' partito in questo 2013 il suo "Backup Tour" e Lorenzo quest'anno si esibirà con la sua band negli stadi. Come ha dichiarato egli stesso durante le sessioni di prova, mentre parlava coi suoi musicisti, con una naturalezza disarmante tipica di chi questo mestiere lo fa da tempo e lo fa sul serio: "Dobbiamo tenere presente che questo concerto sarà presentato negli stadi. Lo stadio è un luogo enorme per cui tutto dev'essere o pieno o vuoto. Non c'è spazio per la via di mezzo". Infatti, non vedremo le vie di mezzo, sarà uno spettacolo che farà trattenere il respiro dall'inizio alla fine. Sul palco con Lorenzo saliranno l'immancabile Saturnino al basso, Riccardo Onori alle chitarre, Christian Rigano ai sintetizzatori, Franco Santarnecchi alle tastiere, Gareth Brown alla batteria, Leonardo Di Angilla alle percussioni e troviamo infine una stupenda sezione fiati capitanata dal trombettista Marco Tamburini. E' quasi incredibile come il connubio di strumenti a fiato, strumenti prettamente acustici come le percussioni e strumenti prettamente digitali come i sintetizzatori, creino un sound molto definito e compatto. Ogni cosa è messa perfettamente al "proprio posto". Ascoltando il mix definitivo del live ci si rende conto di quanto sia grande la maestria di strumentisti, fonici e tecnici luci. Il palco è al servizio dello show, il concerto è ben solido e aggregato, il sound ben definito, arriva la compattezza del suono e allo stesso tempo non è difficile riconoscere ogni singolo ingrediente perché la "messa a fuoco" è ottima. La scaletta è coinvolgente, circa 2 ore e mezza di spettacolo non stop che prevede nella prima parte un riassunto di tutta la sua carriera, le sue immancabili " Ciao Mamma" e "Serenata rap". E' presente anche un medley dove Lorenzo rende omaggio a Lucio Dalla, Ligabue, Ivano Fossati, Antonello Venditti e Domenico Modugno. Troviamo man mano i suoi grandi successi da "Tanto tanto" che senza il basso di "Saturno" non potrebbe avere egual titolo per arrivare a "Le tasche piene di sassi" dedicata alla madre scomparsa recentemente. Il Tour di Jovanotti è in movimento, si attendono le date allo stadio Dall'Ara di Bologna il 15 giugno, allo stadio San Siro di Milano il 19 e il 20 giugno, allo stadio Olimpico di Roma il 28 giugno, allo stadio Arechi di Salerno il 2 luglio, Allo stadio Adriatico G.Cornacchia di Pescara il 10 luglio, allo stadio Euganeo di Padova il 13 luglio e all'Arena Fiera di Cagliari il 20 luglio. Un concerto da non perdere, adatto sia alle donne che ai bambini, ai ragazzi, a chi ha voglia di ascoltare buona musica e a chi ha voglia di cantare a squarciagola.


 

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