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Milan Napoli "Amarcord" 29 2013
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Severa Bisceglia      Il figlio d’arte Ignazio Abate, dotato di grande velocità, difensore del Milan e della Nazionale italiana, inizia la sua carriera nelle giovanili della squadra di Rescaldina e nel 1999 passa al Milan con cui ha vinto il Campionato Allievi Nazionale nella stagione 2002-2003. L’esordio in prima squadra, a 17 anni, è in Coppa Italia contro la Sampdoria in sostituzione di Dario Šimić. La settimana successiva, a San Siro, contro il Celta Vigo ottiene anche la prima presenza in Champions League, diventando a 17 anni e 27 giorni il giocatore più giovane, successivamente superato da Bryan Cristante, nella storia rossonera a esordire nella competizione. Successivamente viene mandato, in prestito, al Napoli in Serie C1. Con i partenopei collezionerà 32 presenze e 2 reti. Dopo essere passato da Genoana, sponda blucerchiata, Piacenza, Modena, Empoli e Torino, nel 2009 torna al Milan. Con i rossoneri ha vinto 1 Campionato italiano e una Supercoppa italiana. Anche il padre Beniamino Abate, di ruolo portiere, parte dalla primavera rossonera senza, però, mai esordire in prima squadra. Nella stagione 82-83 indosserà la maglia del Napoli senza mai scendere in campo. In carriera conquisterà solo una Coppa UEFA, ma con l’Inter. Attualmente Abate è allenatore dei portieri della Primavera, ma dal 2004 al 2008 ha allenato i portieri della prima squadra. L’attuale allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha iniziato la carriera come calciatore nella Cuoiopelli, successivamente ha fatto esperienza nelle società toscane di Livorno, Pisa e Pro Livorno, i campi si Serie A li calpesterà con la maglia del Pescara e il suo primo gol lo segnerà proprio al Milan al primo minuto, partita persa poi per 4-5. Con il Pescara, in Serie A, segnerà 4 gol in 46 presenze. Una volta appese le scarpette al chiodo inizierà la carriera di allenatore. Con il Milan ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana e al Gran Galà del calcio AIC ha vinto il premio individuale quale migliore allenatore, tutto nella stagione del suo esordio sulla panchina rossonera. Chi non ricorda il grande José João Altafini, brasiliano ma di origini italiane? Ha fatto parte sia della Nazionale brasiliana, con cui ha vinto il mondiale nel 1958 in Svezia segnando due reti in tre partite, che della Nazionale italiana dal 1961. Dal ‘58 al ’76, con 120 reti in 205 presenze, ha indossato i colori rossoneri vincendo due scudetti e una Coppa dei Campioni, in quest’ultima competizione ha segnato ben 14 reti e nella partita vinta contro l’Union Luxembourg per 8-0 segnò 5 reti, record che detiene con altri otto calciatori e ancora imbattuto. In rossonero sarò anche capocannoniere della Coppa Italia ’60-61, della Serie A nella stagione successiva e della Coppa dei Campioni l’anno successivo ancora. Dopo le sette stagioni al Milan passò altri sette anni con la maglia del Napoli collezionando 71 reti in 180 partite giocate e vincendo una Coppa delle Alpi. Piccola nota di Gossip che all’epoca, parliamo della fine degli anni ’60, era semplicemente uno scandalo. Josè Altafini, già sposato con una ragazza brasiliana, si innamora di Annamaria Galli moglie del suo ex compagno di squadra al Milan Paolo Barison e madre di tre figli. La donna lascerà il marito per andare a vivere con Altafini che poi sposò nel 1973. Lasciamo la cronaca rosa per tornare a calciare il pallone con Giorgio Braglia arrivato al Napoli allenato da Luís Vinício  nell’estate del 1973. Con gli azzurri vivrà il periodo più brillante della sua carriera, in tre stagioni segnerà ventiquattro reti in ottanta partite contribuendo alla conquista della Coppa Italia del ’76, suo uno dei quattro gol che il Napoli segnò al Verona nella finale dell’Olimpico. Finita l’avventura campana Braglia arriva al Milan nel ’76 giocando poco in campionato, solo tre incontri disputati, ma determinante per la conquista della Coppa Italia, di cui si aggiudica anche il titolo di capocannoniere con sei reti a pari merito con il compagno di squadra Calloni, andando a segno anche nella finale di San Siro contro l’Inter. La stagione successiva, però, non viene confermato e parte alla volta del Foggia. L’attaccante Giuseppe Damiani, da tutti conosciuto come Oscar Damiani, cresciuto nelle giovanili dell’Inter gioca nel Napoli la stagione ’72-73 segnando 5 gol in 26 partite. Con i rossoneri, invece, giocherà dal 1982 al 1981, di cui una stagione in Serie B. “Flipper” , questo il suo soprannome, con il Milan vincerà il Campionato italiano di Serie B 82-83. Dopo l’attività agonistica ha intrapreso la carriera da procuratore occupandosi di Billy Costacurta, Massimo Marazzina, Beppe Signori, Christian Panucci, Marco Simone, Lilian Thuram e Andriy Shevchenko. Oggi e agente di Tommaso Rocchi, Kevin Constant, Mikael Silvestre, Sergio Pellissier, Jean-François Gillet e Flavio Roma.


 

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