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I Bioritmi20
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Al di sopra della media

Inter tonica a centrocampo e pimpante in difesa e attacco. Udinese invece sotto la sufficienza in mezzo e buona nelle retrovie. Ma sono le offensive di Guidolin a poter fare la differenza

di Enzo Occhiuto

Dall’analisi dei potenziali bioritmici dei singoli giocatori, che presumibilmente scenderanno in campo al Meazza per disputare la 14esima giornata di serie A, emerge un maggior stato di benessere psicofisico dell’Inter (6,07) rispetto a quello del l’Udinese (6,04). Analizzando i valori medi bio dei moduli tattici dei due allenatori possiamo notare che quelli di Claudio Ranieri (6,50 v. emotivo; 3-4-3: 6,09-6,00-6,09) sono al di sopra della media a centrocampo e molto alti sia in difesa e che nella linea d’attacco, mentre quelli di Francesco Guidolin (v.m. 5,66; 3-4-2-1: 6,01-5,98-6,17-6,13) risultano sotto la media a centro campo, buoni in difesa e ottimi nel reparto offensivo. Ma vediamo in sintesi quali sono i bioritmi dei campioni delle due squadre che potrebbero fare la differenza.

Javier Zanetti (6,20 in forza fisica). Il capitano per tutte le stagioni è, come sempre, impeccabile. Ricardo Alvarez (6,31 in creatività): l’argentino dai piedi buoni, talento del Velez Sarsfield, ricorda Kakà e si ispira al grande Zidane. Mauro Zarate (6,39 in entusiasmo): i calci di punizione rappresentano una delle sue specialità. Con la Nazionale Argentina ha vinto il Campionato del Mondo Under 20 del 2007, realizzando nella finale di Toronto il goal decisivo contro la Repubblica Ceca a quattro minuti dalla fine e con una conclusione da fuori area. Giampaolo Pazzini (6,26 in vitalità): sempre pronto a gonfiare la rete avversaria, ha giocato in tutte le nazionali giovanili e con l’Under 19 nel 2003 ha vinto l’Europeo under 19 disputato in Liechtenstein. Il leader indiscusso dei friulani, per l’ennesima stagione, risponde al nome di Antonio Di Natale (6,45 in straordinarietà): centravanti dalla tecnica sopraffina, veloce con le gambe e con la testa, da qualche anno a questa parte si è riscoperto goleador vincendo la classifica cannonieri per due stagioni di fila. La sua carta d’identità (13 ottobre 1977) dice 34 anni, ma l’inarrestabile talento sembra aver avuto la meglio anche sul tempo. È il trascinatore dell’Udinese: la stella che può fare la differenza.


 

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