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MARC MARQUEZ SUL TETTO DEL MONDO

Il pilota della Honda si laurea campione del mondo

a soli 20 anni e alla prima stagione in MotoGp

MotoGP su stadio5 di Marjlja Bisceglia           A Marquez è bastato un terzo posto a Valencia per vincere il titolo nella classe regina e farne il più giovane iridato di sempre. Un terzo posto che lo proietta nella storia. Ha dovuto attendere l’ultimo appuntamento della stagione, ma ne è valsa la pena. Si è concluso il motomondiale, con la vittoria di Jorge Lorenzo, in Spagna e con una gara che ha regalato grandi emozioni, soprattutto nei primi giri. Il centauro della Honda parte molto prudente dalla prima posizione, subito superato dalla Yamaha di Lorenzo in testa, tallonato dall’altra Honda di Pedrosa. Di questa lotta ne beneficia, momentaneamente, il primo in classifica, portandosi al comando della corsa al decimo giro. Lorenzo non ci sta e si riporta subito al comando dettando l’arrivo con lo stesso ordine di partenza: Lorenzo va incontro alla bandiera a scacchi, seguito da Dani Pedrosa e Marc Marquez, solito quarto posto per Valentino Rossi. Quinta posizione per Bautista seguito da Bradl, Smith e le Ducati di Hayden, Dovizioso e Pirro. Il neo campione del mondo inizia ad assaporare il successo, quello vero: “Sono molto, molto, molto contento. Il mio sogno è diventato realtà, forse troppo presto perché non me lo aspettavo al primo anno. Ringrazio il team e la Honda. E' stata la gara più lunga della mia vita. E' stata una stagione molto bella, adesso me la godo. In gara ho ragionato abbastanza perché davanti a tutti i miei tifosi qualcosa mi diceva di lottare con Jorge e Dani, ma qualcosa mi diceva anche che stavo correndo per un campionato. Quando ho capito di vincere? A metà stagione, quando ho visto che ero là davanti. Dopo Indy e Brno ho visto che c'era la possibilità – continua lo spagnolo - All'inizio dell'anno dovevo andare al limite per essere a livello di Dani e Jorge, poi ho visto che potevo stare con loro senza andare al limite. Anche se andare al limite è il mio stile". Il primo degli sconfitti in questo mondiale, Jorge Lorenzo, si è dimostrato un grande sportivo dall’alto dei suoi due titoli fin qui vinti: “Ha fatto un lavoro incredibile, come nessun altro – parlando del rivale nella corsa al titolo -. E' veramente forte, mi ha molto impressionato. Ma noi ci proviamo, avevamo una moto inferiore, ora le cose vanno meglio e speriamo di colmare il gap. Rispetto alle mie prime vittorie sono un po' cambiato. Sono molto più vecchio, inizio ad avere le rughe e i capelli non sono più quelli di una volta”. Ha scherzato il maiorchino: "Però sono un pilota più completo e ho ancora tanta energia per fare al meglio il mio lavoro. A partire dal Gran Premio d'Aragona, dove non abbiamo mai vinto. E c'è sempre una prima volta". Per il Dottore di Tavullia, invece, un campionato all’ombra di Marquez, Lorenzo e Pedrosa, un quarto posto in classifica generale che lascia un po’ di amaro in bocca anche nei tifosi: “Per quel che mi riguarda, è stata una stagione positiva ma non troppo. I primi tre sono stati più bravi e sono andati più forti, nel prossimo anno vorrei fare un passo avanti e lottare con i primi tre".

Chi è MARC MARQUEZ

Marc Márquez Alenta nasce a Cervera, Spagna, il 17 febbraio 1993 in una famiglia che non ha grandissime possibilità economiche. Fratello di  Álex Márquez, anche lui pilota professionista. Inizia a correre sulla due ruote all’età di sei anni, prima in motocross e in minimoto, successivamente si cimenta nelle corse su strada. Nel 2004 arriva secondo nel campionato di Catalogna. Nel 2008 fa il suo esordio in motomondiale nella classe 125 per il team Repsol KTM alla guida di una 125 FRR, il miglior risultato della stagione, condizionata da diversi infortuni, lo ottiene in Gran Bretagna piazzandosi al terzo posto, chiuderà il mondiale al 13° posto in classifica generale con 63 punti. Dal 2009 inizia a fare la differenza, passa al team Red Bull KTM Moto Sport e conquista un terzo posto in Spagna e due pole position, Francia e Malesia. La stagione la chiuderà all’8° posto con 94 punti in classifica. Nel 2010, con il Team Red Bull Ajo Motosport, con la Derbi RSA 125, vince dieci gare oltre a due terzi posti (Qatar e Francia) e dodici pole position (Qatar, Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Catalogna, Germania, Indianapolis, Aragona, Giappone, Malesia, Australia e Comunità Valenciana) aggiudicandosi il titolo con 310 punti. Nel 2011 passa in Moto2 con una Surter MMXL del team Catalunya Caixa Repsol e chiuderà la stagione al 2° posto con 251 punti. L’anno successivo, sempre in Moto2 e con la stessa moto e stesso team, si laurea campione per la seconda volta nel Gran Premio in Australia con una gara di anticipo. La stagione 2012-2013 in MotoGp, in sella alla Honda, è già storia e vale il terzo titolo in carriera. questo ragazzo prodigio, che ha vinto a suon di record, è già leggenda.


 

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