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Inter Sampdoria "l'intervista a Riccardo Ferri"
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Emanuele Tramacere intervista, per stadio5, l'interista Riccardo Ferri

“Mi piacerebbe far parte dell’Inter di Thohir”

Lo dice Riccardo Ferri che si divide: “Contro la Samp sfida del cuore”

Emanuele Tramacere         Oltre a quella della Nazionale, in carriera ha vestito soltanto due maglie: quella nerazzurra dell’Inter e quella blucerchiata della Sampdoria. Riccardo Ferri è stato un grande difensore centrale, marcatore roccioso vecchio stile che con l’Inter dei primi anni Novanta è riuscito a mettersi in mostra vincendo titoli importanti in Italia e in Europa. Lo scudetto dei record con Giovanni Trapattoni in panchina ha inciso il suo nome nella storia, le due coppe Uefa sono state la gioia più grande a livello internazionale anche se, con la nazionale italiana, ha sfiorato in più occasioni il traguardo più grande. Argento e Bronzo agli Europei Under 21, ma è con la spedizione italiana di Italia 90 che arriva la delusione più grande, con la semifinale persa ai rigori contro l’Argentina di Maradona che ancora brucia negli annali della storia del calcio.

Che partita si aspetta di vedere?

Beh, innanzitutto sarà una partita non facile, per nessuna delle due squadre, poi per me si tratta anche di una partita molto speciale. Sono interista e all’Inter ho passato un bel periodo della mia vita all’Inter, però sono anche molto grato alla Sampdoria di avermi concesso di rientrare in un periodo complicato della mia carriera, perché mi ero fatto male, e di ritornare a giocare ancora ad alti livelli.

Sarà la festa dei colori nerazzurri, con Erick Thohir che ha invitato tutte le vecchie bandiere nerazzurre a presenziare per la partita. Lei andrà?

Si andrò e sono molto contento di poter conoscere il nuovo presidente dell’Inter che vedo molto giovane e ambizioso e questo è importante soprattutto per i tifosi nerazzurri. Quello di oggi è un evento importante che rievoca grandi sentimenti passati per un grande progetto futuro che si sta delineando sempre di più. Anche il fatto che Thohir abbia voluto invitare proprio tutti coloro che anche solo per un minuto hanno vestito la maglia nerazzurra è un segnale molto positivo, una speranza di potersi riavvicinare al mondo Inter per tutti.

Che impressione le ha fatto, finora, Erick Thohir?

L’impressione è ottima. L’importante è che porti avanti la storia e il blasone di questa società, che non è fatta solo d’investimenti e di periodi, ma anche di tante persone che hanno dato molto alla causa. Queste persone hanno tanta qualità da mettere a disposizione di Thohir, ma soprattutto dell’Inter. La mia non è un’autocandidatura, ma è un concetto generale che si può applicare anche a tante altre persone che hanno fatto la storia e che sono pronte a mettersi a disposizione per far sì che l’Inter possa continuare ad essere una grande e prestigiosa realtà non solo nazionale, ma anche internazionale. L’impronta di Thohir è manageriale ed attenta soprattutto al rendere l’Inter sempre più internazionale e questo mi interessa molto personalmente.

Questa bella iniziativa può influire o condizionare il rendimento della squadra?

In realtà non penso proprio che potrà essere una distrazione perché, almeno finora, Walter Mazzarri è stato sempre molto bravo a tenere la squadra compatta e al riparo da ogni tipo di voce o distrazione derivante da questa vicenda. Anche i cambiamenti che ci sono stati non hanno intaccato, finora, il rendimento della squadra o il lavoro che il tecnico sta portando avanti. Anche questo, a conti fatti, è un altro plauso che va naturalmente fatto a Mazzarri. L’evento potrà, al contrario, essere uno stimolo per tutti coloro che scenderanno in campo.

Come vede l’approccio di Sinisa Mihajlovic sulla panchina della Sampdoria?

La Sampdoria ha fatto la scelta giusta, perché va incontro a una delle volontà del popolo blucerchiato. Dal punto di vista dello spogliatoio, ovviamente è una scelta molto valida, perché Sinisa ha idee molto chiare. Inoltre lui è un personaggio che ha scritto la storia di questa società da giocatore e con il suo arrivo la società si è tolta un problema importante di una possibile contestazione dei tifosi. Penso che Mihajlovic possa guidare questa squadra, che sicuramente ha bisogno di ritocchi, ma che può raggiungere sicuramente traguardi importanti.


 

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