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Inter Chievo "l'intervista a Massimo Marazzina" 2 2014
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Marazzina dice Inter, ma occhio al mercato!

Sarà un partita bloccata, ma i nerazzurri sono superiori

Emanuele Tramacere          Cresciuto nelle giovanili del Fanfulla a cui fecero seguito innumerevoli provini con Cremonese, Atalanta, e Pergocrema, Massimo Marazzina deve tanto della sua carriera sportiva all’osservatore dell’Inter Buzzi che lo segnalò ai nerazzurri. Tanta gavetta con una squadra importante e l’esordio in prima squadra nel 1993-94 condito da 3 presenze senza gol. Per lui, tifoso nerazzurro, è il coronamento di un sogno che, però coincide con l’inizio di un giro infinito senza ritorno. Si accasa in prestito al Foggia prima al Chievo poi. Con i clivensi colleziona 157 presenze e 50 reti arrivando all’esordio in Uefa e nazionale. Prima e dopo, però, arrivarono troppi alti e bassi e delle scelte sbagliate che posero, di fatto, termine ad una carriera che poteva essere molto più prolifica. Il calcio non ha mai voluto abbandonarlo tanto da diventare, in questi ultimi anni, voce e volto di Rai Sport.

Marazzina che partita si aspetta domenica sera a San Siro?

Vista la classifica attuale delle due squadre, mi aspetto la classica partita fra Inter e Chievo con i nerazzurri propensi ad attaccare e i veronesi intenti a chiudere tutti gli spazi e cercare di ripartire in contropiede. Certo, l’Inter non è più quella formazione schiacciasassi di un tempo, e le squadre che tendono a chiudersi danno molti problemi agli uomini di Walter Mazzarri ma i valori assoluti in campo restano a favore dell’Inter. Il pareggio può andare bene solo al Chievo che, però può giocare per due risultati.

Inter che arriva dalla sconfitta in coppa Italia, quanto può influire il risultato della coppa nell’andamento del campionato?

Una vittoria contro l’Udinese sarebbe stata una buona medicina, perché arrivata in una competizione ufficiale. Invece è arrivata una battuta d’arresto che potrebbe essere difficile da assorbire in un organico comunque provato dagli infortuni. L’obiettivo rimane il terzo posto in campionato, ma sarà difficile arrivarci perché davanti all’Inter ci sono tante squadre molto attrezzate.

L’Inter di Mazzarri ha segnato un brusco passo indietro dal punto di vista del gioco nelle ultime uscite stagionali, a cosa è dovuto?

Credo che una piccola involuzione sia arrivata dal momento dell’inversione di ruolo fra Alvarez e Guarin, ma è anche vero che se non segna Palacio non segna nessun altro in questa squadra. Non è un segreto che la fortuna degli allenatori sono gli attaccanti. Anche la squadra che gioca il peggior calcio, se segna e vince le partita trasforma l’opinione di tutti. In Italia, puoi giocare bene o male, ma purtroppo conta solo il risultato.

Stesso discorso si può fare anche per il Chievo di Corini, che dopo un avvio sprint con i deludenti risultati degli ultimi incontri si sta facendo risucchiare nella complicata zona retrocessione…

In realtà io credo che dopo l’arrivo di Corini il Chievo stia tenendo un andamento di risultati in linea con il campionato di una squadra che prova a salvarsi. Non si può pretendere costanza di rendimento a queste squadre e ci può stare che arrivi un momento di appannamento. Però il Chievo ha un valore aggiunto che, secondo me, è il reparto avanzato che dispone di attaccanti più pronti rispetto ad altre squadre.

Fredy Guarin e Luca Rigoni non saranno del match perché squalificati. Quale assenza peserà di più?

All’Inter manca in rosa un centrocampista in grado di dettare l’ultimo passaggio, capace di mettere l’attaccante in condizione di calciare in porta quelle 4-5 volte nell’arco dei 90 minuti. Guarin ci stava provando e sicuramente senza di lui mancherà un po’ di vivacità. Rigoni è un buon centrocampista, si parla di paragone con lo stesso Corini, ma io con Eugenio ho avuto la fortuna di giocarci insieme e spero per rigoni che possa avere la stessa carriera. Non lo conosco così bene da poter dire se sia veritiero questo paragone. Se lo è sarà un’assenza pesante.

Dove si possono migliorare, in sede di mercato, Inter e Chievo?

Partiamo dal presupposto che questo mercato invernale sarà utile più per le squadre in lotta per la retrocessione che per quelle in lotta per le posizioni di alta classifica. Ora dovrà essere molto bravo il direttore sportivo del Chievo per trovare il giocatore adatto e pronto fin da subito per lottare con un gruppo ben impostato. Al Chievo credo serva un centrocampista o, al massimo, un difensore di grandissima esperienza, perché il segreto delle squadre in lotta per la salvezza è, prima di tutto avere una difesa solida. Poi in attacco il Chievo ha delle ottime alternative. L’Inter, invece, dovrà assolutamente fare un acquisto davanti, al di là che Milito stia bene o meno. L’Inter ha bisogno di recuperare punti importanti e, quindi non potrà permettersi pause lungo il percorso, perciò avere un attaccante in grado di segnare con costanza di rendimento diventa fondamentale.

Chi uscirà vincitore da San Siro?

Penso che vinca l’Inter. In un modo o nell’altro ha bisogno di fare punti e non credo che si lascerà scappare l’occasione di portare a casa i tre punti contro il Chievo.


 

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