Banner
Banner

Seguici su

 

facebook_32 twitter_32 myspace_32

Chat-stadio5-Online

  • Nessun utente on line

Partners

Banner
Inter Catania "intervita a Maria Teres Ruta
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

 

Ruta: “Trap un super’’

La presentatrice è stata una delle prime donne a parlare di calcio

di Luca De Franco

Maria Teresa Ruta è il simbolo del giornalismo sportivo al femminile. Programmi come “Caccia al 13”  e “La domenica sportiva” l’hanno consacrata regina del piccolo schermo dandole grande popolarità e facendole vincere cinque Telegatti. In seguito ha lavorato in trasmissioni di altro genere, ma ha sempre continuato a seguire il calcio e gli altri sport anche quelli considerati “minori”. Una definizione che lei non condivide avendo praticato agonisticamente diverse specialità dell’atletica. Lasciamo che sia lei a parlarne.

Illustri la sua attività agonistica.   

“Ho gareggiato dal 1973 al 1980 per il Cus Torino e la Fiat. I risultati migliori li ho raggiunti nel lancio del peso conquistando la medaglia d’oro ai Giochi della Gioventù del 1977 lanciando una sfera di quattro chili a 9,27 metri. Inoltre, ho vinto la medaglia d’argento nei 1.500 metri e quella di bronzo negli 800 metri.”

Nella sua carriera di giornalista, hai incontrato moltissimi grandi personaggi del calcio. Chi ti ha maggiormente impressionato?

“Giovanni Trapattoni. L’ho conosciuto quando allenava la Juventus, nel 1983. Collaboravo con Tuttosport e cercavo di seguire la Juventus. Dico ‘cercavo’ perché a quei tempi le donne non erano bene accette nei campi di allenamento. Ad occuparsi di giornalismo sportivo erano quasi esclusivamente gli uomini. Il Trap aveva una mentalità più aperta e mi fece assistere agli allenamenti, parlare con i giocatori e con le loro mogli. Dissi alla moglie di Paolo Rossi che il marito avrebbe avuto una pagina intera su Tuttosport se lo avesse convinto a concedermi un’intervista e così fu. In seguito, intervistai Zibì Boniek, Michel Platini e tanti altri. Nel 1988, il Trap era ospite della Domenica Sportiva, lavoravo li da due anni e avevo un ruolo importante, ma secondario rispetto a quello del conduttore  Sandro Ciotti e del moviolista Carlo Sassi. Trapattoni esordì dicendo che mi apprezzava perché anni prima mi aveva vista stare ore al campo di allenamento della Juve e lavorare senza sosta. Gli piacevano la mia grinta e la mia competenza. In studio rimasero tutti a bocca aperta.”

Boniek e Platini erano disponibili alle interviste?

“Si, ma erano due tipi caratterialmente diversi. Boniek era molto scherzoso e diceva quello che pensava, anche se a qualcuno poteva non piacere. Platini era molto più diplomatico: parlava poco e faceva molta attenzione alle parole che usava. Oggi intervistare campioni di quel calibro è molto più complicato perché giocando ogni tre giorni viaggiano molto e perché la società affianca loro l’addetto stampa (che li stoppa se dicono qualcosa di inappropriato)”.  

Chi vincerà il campionato?

“E’ facile pronosticare la Juve: ha un gioco preciso, perfetto, efficiente e campioni come Pogba in  grado di segnare gol spettacolari.  Non è un gioco divertente come quello della Roma di Liedholm o dell’Inter del Trap, ma funziona”.

Di cosa ti occupi in questo momento?

“A Luino ho aperto la prima Fiaboteca d’Italia, una biblioteca gratuita di soli libri di favole.”


 

Video

6

Per guardare tutti i video vai alla pagina Video

NEWS STADIO 5

Stadio5 online Stadio5 online         Da oggi potrete leggere Stadio5 anche onl... Read more
La strana coppia di STADIO5 “La Strana Coppia di Stadio5” Una trasmissione che in modo ironico e dissa... Read more


Pubblicita1

Banner

Pubblicita2

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

PARTITA IVA: 11622330154 Valid XHTML and CSS.