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Inter Bologna 16 2014 "Strategie Inter"
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No coppa, no Mazzarri

Il mancato ingresso in Europa farebbe cessare il rapporto con il tecnico

Emanuele Tramacere          Prosegue a ritmi serrati la rincorsa in campionato ad un piazzamento in Europa League dell’Inter targata Erick Thohir e guidata, per ora, da Walter Mazzarri. Centrare l’Europa per conquistare non solo denaro contante che, seppur inferiore rispetto alle cifre da capogiro percepite in Champions League, aiuterebbero a far rifiatare le casse della squadra nerazzurra, ma anche appeal internazionale in grado di richiamare l’interesse anche di giocatori già affermati a livello globale.

CERTEZZE Thohir sta costruendo una squadra solida, ampliando e potenziando ogni settore amministrativo. Per quanto riguarda il ramo sportivo, estremamente condizionato dai risultati, l’unica certezza attualmente è il ruolo di Piero Ausilio che sarà il vero deus ex machina del mercato nerazzurro. A lui e alla sua fitta rete di osservatori e contatti sarà affidata la gestione sportiva di un club che, se i risultati sportivi lo supporteranno, sarà guidato in panchina da un confermato Walter Mazzarri. L’allenatore toscano, pur non riscuotendo la piena fiducia da parte di Thohir, non sarà messo in discussione in caso di qualificazione in Europa League e, quindi, sul suo 3-5-2 sarà impostata la prossima campagna acquisti invernale.

CHI PUO’ PARTIRE Dato l’ufficiale addio a Cristian Chivu e il benvenuto, a fine stagione, al neo acquisto Nemanja Vidic, il direttore sportivo Piero Ausilio sta valutando le prime mosse in uscita in grado di ampliare il budget a disposizione per il mercato in entrata. Samir Handanovic non sta dimostrando all’Inter tutto il suo ampio potenziale e, con un Francesco Bardi in rampa di lancio, potrebbe essere lui il principale sacrificato sull’altare della plusvalenza. In difesa il contratto in scadenza nel 2015 mette Ranocchia sotto lo scacco del mancato rinnovo. Sul campo il difensore umbro sta dimostrando di meritare la conferma anche nella prossima stagione, ma in caso di mancato accordo l’Inter sarà costretta ad accettare una cessione onerosa per evitare di perderlo a parametro zero al termine della prossima annata. Non si placa, nonostante il rinnovo appena firmato, il dualismo in campo fra Ricky Alvarez e Fredy Guarin: entrambi molto richiesti e, al tempo stesso, entrambi molto criticati dal popolo interista. Mazzarri ha scelto Hernanes come titolare inamovibile del centrocampo nerazzurro e per il duo argentino-colombiano le possibilità di scendere in campo da titolari sono drasticamente crollate. Il contratto in scadenza nel 2014, invece, potrebbe essere il macigno più pesante sulla permanenza in rosa dei 4 reduci dalla strepitosa annata del triplete. Walter Samuel, Diego Milito, Javier Zanetti e Esteban Cambiasso percepiscono ingaggi record nonostante l’avanzata età anagrafica e la dirigenza nerazzurra non ha intenzione di intraprendere alcun tipo di trattativa.

COSA SERVE? Programmata l’ossatura della squadra, l’Inter in sede di mercato dovrà intervenire necessariamente su due fronti: reintegro in rosa di alcuni dei talenti lanciati in prestito e comproprietà, e acquisto di alcuni giocatori già pronti per far fare il salto di qualità all’Inter. Per quanto riguarda i rientri, come testimoniato anche dalla gara contro il Livorno, Bardi, Mbaye e Duncan sono i più pronti per rientrare nelle rotazioni della prossima stagione. Joel Obi e Vid Belec potrebbero tornare per rimpolpare le caselle legate agli “uomini vivaio” delle liste europee. Ecco, quindi, che le posizioni da riempire con acquisti importanti rimangono sostanzialmente tre: un difensore centrale da affiancare a Vidic e Juan Jesus in caso di addio di Ranocchia. Un centrocampista centrale sia di rottura che di qualità, in grado di prendere le redini della squadra al posto del partente Cambiasso e, infine un bomber vero, un attaccante di razza da 20 gol a stagione che sappia catalizzare su di sé l’intero gioco della squadra. Florin Gardos, centrale della Steaua Bucarest, Fernando mediano del Porto, e soprattutto Edin Dzeko, sono i primi obiettivi di un lungo elenco che il direttore sportivo Ausilio continua a sondare e vagliare. Il mercato dell’Inter è solo all’inizio. Ma prima di tutto dovrà arrivare l’Europa.


 

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