Banner
Banner

Seguici su

 

facebook_32 twitter_32 myspace_32

Chat-stadio5-Online

  • Nessun utente on line

Partners

Banner
Milan Catania 17 2014 "Intervista vip"
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

 

Pittis: “Milito mi ha fatto sognare”

L’ex giocatore dell’Olimpia è interista, ma è deluso dai risultati

di Luca De Franco

Quasi vent’anni in Serie A, dal gennaio 1985 al giugno 2004, con 6.762 punti e 1.870 palle recuperate; queste le impressionanti statistiche di Riccardo Pittis. Nato a Milano il 18 dicembre 1968, alto 203 cm, cresciuto nel settore giovanile dell’Olimpia, ha esordito nel massimo campionato italiano a poco più di sedici anni (il 17 gennaio 1985) con la maglia biancorossa ed ha continuato a indossarla fino alla stagione 1992-1993. E’ quindi passato alla Benetton Treviso, con cui è rimasto fino al termine della carriera. Nel suo curriculum figurano 7 scudetti, 7 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Korac, 2 Coppe delle Coppe e 1 Coppa Intercontinentale. Con la maglia della Nazionale ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo (1993) e due argenti agli Europei svoltisi nel 1991 e nel 1997. Ora, fa il general manager di Treviso e team manager della Nazionale. Ma è anche un appassionato di calcio, come svela ai lettori di Stadio5.

Per quale squadra tifa? 

“Da sempre sono tifosissimo dell’Inter. Da quando lavoro a Treviso vado poco al Meazza, ma continuo a guardare le partite in televisione. Nell’anno del “triplete” andavo a Milano per assistere alle partite di Champions League. Diego Milito mi ha fatto sognare, come tutti i giocatori di quella squadra: veri fuoriclasse, che volevano fortemente vincere ogni partita. Nello sport la determinazione è fondamentale, influisce all’80% sul risultato. Si possono avere tecnica e affiatamento con i compagni, la migliore strategia, ma se non si è determinati ad inseguire la vittoria fino all’ultimo secondo non si va molto lontano. Questo atteggiamento è riscontrabile nella Juventus, che non si rilassa mai fino al novantesimo minuto. Magari vince per 1-0, ma vince”.

Quanto conta l’allenatore?

“Almeno quanto un top player. Ribadisco l’esempio della Juve: Antonio Conte è bravissimo nel motivare i suoi giocatori. E’ proprio questo che deve fare un allenatore per ottenere risultati importanti”.

E quanto l’allenamento?

“Dipende dallo sport. Nella National Basketball League, in alcuni periodi, si giocano quattro o cinque partite  alla settimana, gli spostamenti da una città all’altra richiedono diverse ore e questo rende quasi impossibile allenarsi con continuità. E’ necessario arrivare in forma all’inizio della stagione e stare sempre attenti a ciò che si mangia per essere al top il giorno della partita. Nel calcio è sicuramente diverso”.

Quando la rivedremo al Meazza?

“Non presto. L’Inter mi sta facendo patire troppo…”.


 

Video

6

Per guardare tutti i video vai alla pagina Video

NEWS STADIO 5

Stadio5 online Stadio5 online         Da oggi potrete leggere Stadio5 anche onl... Read more
La strana coppia di STADIO5 “La Strana Coppia di Stadio5” Una trasmissione che in modo ironico e dissa... Read more


Pubblicita1

Banner

Pubblicita2

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

PARTITA IVA: 11622330154 Valid XHTML and CSS.