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Milan Catania 17 2014 "Febbre da cavallo"
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FEBBRE DA CAVALLO

Aldo Colombo

Ostacoli protagonisti con la più spettacolare corsa del mondo, il Grand National di Aintree, poco lontano da Liverpool: qualche cifra rende meglio l’idea di cosa stiamo parlando. Dunque, spettatori più o meno 70mila, 300 milioni di euro scommessi sulla corsa, 7100 metri da percorrere, non ne esiste un’altra così lunga. E, tanto per gradire, 40 partenti in questa edizione record. Su quaranta cavalli, attenzione, alla resa dei conti ne sono arrivati solo diciotto, gli altri sono caduti o hanno sbagliato percorso, sperdendosi per la pista o finendo quasi in tribuna, a ridosso degli spettatori. Spettacolo assoluto anche se, ormai da anni, non mancano le polemiche che avvolgono questa corsa:  gli animalisti la definiscono una barbarie e ne chiedono da molti anni la soppressione, alcuni puristi dei salti più o meno anche. Resta il fatto che ogni spunto del Grand National è entrato nella leggenda e i detrattori se ne devono fare una ragione. La corsa è antichissima, nacque nel 1839 e il suo vincitore più anziano fu l’eroico Peter Simple a 15 anni addirittura nel 1853. Katie Walsh, terza con Seabass due anni fa, è invece la donna fantino meglio piazzata. Il cavallo più famoso è senz’altro il grande Red Rum che non per nulla è sepolto e venerato a pochi metri dal traguardo: vinse il Grand National addirittura tre volte, nel 1973, ’74 e ’77. La coppia più emozionante è invece quella vittoriosa nel 1981: Aldaniti, dato per abbattuto per un gravissimo infortunio ad un anteriore, guarì miracolosamente e vinse. Il suo fantino Bob Champion, tanto per gradire, aveva sconfitto un terribile tumore. Storie davvero al di fuori della realtà, come quella del 1997, con l’ippodromo evacuato per l’allarme bomba dopo telefonata anonima dell’Ira. La corsa venne poi recuperata il successivo lunedì. Però c’è anche una brutta cifra da non sottovalutare e cioè che finora nel Grand National sono morti ben 79 cavalli, nessuno fortunatamente nelle ultime due edizioni. Appunto, e chi ha vinto quest’anno, pochi giorni fa? Il solito boato del pubblico di Aintree ha salutato la retta del Grand National e il pubblico si è stretto intorno ai suoi eroi, a cominciare dal vincitore, Pineau de Re, 11 anni, allevato in Francia e montato con coraggio da Leighton Aspell, fantino che si era addirittura ritirato sei anni fa. Poi ci ha ripensato e a quattro anni dal rientro ha messo il suo sigillo sulla corsa della vita. Come sempre i terribili e spaventosi ostacoli del Valentine’s e del Becher’s Brook sono stati decisivi, Pineau si è imposto alla grande, ben cinque lunghezze sul secondo arrivato, l’ottimo Balthazar King. Alla resa dei conti comunque, la cifra più bella è proprio questa: edizione 2014 del Grand National, 0 cavalli abbattuti o feriti gravemente, 0 fantini in ospedale. E la storia continua…


 

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