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Inter Napoli n 19 2014 "Amarcord"
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DUE EX A CONFRONTO

Severa Bisceglia     

Fra i tanti ex di Inter e Napoli, vogliamo concentrare l’attenzione sui tecnici delle due squadre: Rafael Benìtez e Walter Mazzarri. Il primo nasce a Madrid nel 1960 e il secondo a San Vincenzo solo l’anno dopo. Ex calciatori, entrambi ricoprivano il ruolo di centrocampista. Il tecnico nerazzurro detiene un primato, quello di non avere mai subito un esonero nella carriera di allenatore, a differenza del collega che ne ha collezionati diversi, ultimo solo in ordine di tempo, fu proprio quello subito dalla società nerazzurra. Oltre alla mera sfida per chiudere la stagione acciuffando la migliore posizione possibile in classifica, la voglia di riscatto nei confronti delle società è tanta. Walter Mazzarri inizia la carriera di calciatore nelle giovanili del Follonica e subito dopo un anno alla Fiorentina dove venne definito il “nuovo Antognoni”. Come calciatore non fece una grande carriera: dopo la Fiorentina giocò 1 anno a Pescara (26 presenze e 4 gol), 4 partite e una rete con il Cagliari, 1 anno con la Reggiana (12 presente e 1 gol). Più lunga invece la sua permanenza con l’Empoli (91 presenze e 4 gol in 5 anni) contribuendo nel 1986 alla prima promozione degli azzurri in Serie A, riprende poi il suo girovagare annuale con il Licata (8 presenze a reti inviolate), Modena con cui vinse il campionato di Serie C1 (21 partite e 1 gol), Nola (30 presenze e 3 reti), Viareggio (11 partite e zero gol), Acireale con cui conquistò la promozione in serie B (32 gare e 1 gol segnato), chiude la carriera di calciatore con le 9 partite giocate con la maglia del Torres. La carriera di allenatore ha inizio come secondo di Renzo Ulivieri, prima a Bologna, dove guida anche la Primavera, e poi a Napoli. Gli anni successivi allena l’Acireale in Serie C2 chiudendo il campionato al nono posto e la Pistoiese con cui ottiene un decimo posto finale. Il campionato 2003-2004 guida il Livorno nel viaggio dalla Serie B alla Serie A. L’anno successivo si trasferisce per 3 stagioni a Reggio Calabria. Nel 2007 Mazzarri viene ingaggiato dalla Sampdoria per due anni con opzione per il terzo. Nel 2009 torna a Napoli dopo 11 anni a sostituire l’esonerato Roberto Donadoni. L’esordio vincente sulla panchina azzurra è al San Paolo contro il Bologna, porterà la squadra a chiudere il girone di andata al terzo posto, non accadeva da 18 anni, e alla qualificazione in Europa League con due turni di anticipo. L’anno successivo chiude il campionato al terzo posto con la qualificazione in Champions League. Il terzo anno alla guida del Napoli conquista la Coppa Italia contro la Juventus e un quinto posto in campionato. L’ultimo anno riporterà il Napoli in Champions League con il secondo posto finale e dirà addio alla società. Il treno è il diretto Napoli Milano, quella nerazzurra. Con l’Inter firma un contratto biennale.

Rafael Benìtez è una creatura calcistica del Real Madrid, ma non arriverà mai in prima squadra, giocherà solo nel Castilla, società satellite (247 presenze e 7 gol). Dal 1981 al 1985 si trasferisce al Parla, contribuendo alla promozione della squadra alla Segunda Divisiòn B (8 gol in 124 partite giocate). Chiusa l’esperienza con il Parla e con la laurea in scienze motorie in tasca, gioca una stagione per il Linares che segna anche la fine della carriera grazie a un infortunio al ginocchio. La carriera di allenatore riparte dal Real Madrid, prima con le giovanile, in cinque stagioni conquisterà sei trofei, a seguire l’U-19 e dal 93 al 95 guida il Real Madrid B. Allenerà poi il Real Valladolid (2 successi in 23 partite che gli costerà l’esonero), Osasuna (record personale, l’esonero arriva dopo solo 9 partite di campionato), il CF Extremadura disse bene al tecnico spagnolo, portò la squadra alla promozione in massima serie, anche con il Tenerife conquisterà la promozione in Liga chiudendo al terzo posto in classifica. Con il Valencia si inizia a fare sul serio. Al primo anno vince la Liga che mancava da 31 anni, primo trofeo in carriera. Nella terza ed ultima stagione passata nella città valenciana riconquista il titolo nazionale e il primo titolo europeo, sia per lui che per la squadra, nella finale di Coppa UEFA vinta per 2-0 contro l’Olympique Marsiglia. L’anno successivo guiderà il Liverpool alla conquista della Champions League vinta contro il Milan ai calci di rigore dopo avere rimontato 3 gol ai rossoneri. La stagione successiva il tecnico spagnolo vincerà la Supercoppa Europea, null’altro da mettere in bacheca le stagioni successive. Il 3 giugno 2010 Benitez è ancora una volta esonerato, ufficialmente la separazione sarà consensuale, per divenire tecnico dell’Inter sette giorni dopo. Il 21 agosto successivo arriva il primo trofeo conquistato in nerazzurro, la Supercoppa italiana vinta contro la Roma. Sei giorni dopo esce sconfitto contro l’Atletico Madrid in Supercoppa UEFA. Il campionato non inizia sotto la migliore stella, complici anche i tanti infortuni che colpirono i giocatori nerazzurri. Il 18 dicembre conduce l’Inter alla conquista della Coppa del Mondo per Club e cinque giorni dopo, come regalo di Natale, arriva l’ennesimo esonero. Dopo la parentesi di un anno al Chelsea, il 27 maggio 2013 viene ingaggiato dal Napoli per 3,5 milioni a stagione in sostituzione dell’attuale tecnico nerazzurro Walter Mazzarri. Questa sfida vede sul piatto molto di più dei tre punti in palio, soprattutto per mister Benitez.


 

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