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Inter Napoli n 19 2014 "intervista a Salvatore Bagni"
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Bagni: “Icardi è fortissimo’’

Alla vigilia di Inter-Napoli, parla il grande mediano degli anni Ottanta

Emanuele Tramacere           E’ un doppio ex di “razza”, un centrocampista tanto irruento quanto carismatico. Salvatore Bagni in carriera si è tolto tante soddisfazioni, con un palmares che parla al posto suo. Cresciuto nelle giovanili del Carpi arriva all’Inter nella stagione 1981-1982, dopo anni eccezionali passati al Perugia. Prende il posto in mediana, di fatto, di Gabriele Oriali. In nerazzurro vincerà una Coppa Italia e nel 1984 passa al Napoli. In quel Napoli, quello di Diego Armando Maradona vi resterà per quattro anni. Con i partenopei ha vinto un’altra Coppa Italia e uno scudetto, il secondo e ultimo della storia partenopea nella stagione 1986-87, sotto la guida di Ottavio Bianchi. Chiusa la carriera da calciatore Bagni è rimasto attivo nel mondo del calcio alternandosi fra panchina e dirigenza con l’incarico di direttore sportivo proprio del Napoli e, nell’ultima stagione, di consulente tecnico del Bologna.

Bagni fra Inter e Napoli che partita si aspetta a San Siro?
Sarà una partita importante, perché Inter-Napoli riserva sempre grandi soddisfazioni ed emozioni. E’ una partita importante da cui, però, il Napoli non ha sostanzialmente niente da chiedere. A Napoli non lo dicono e non lo diranno mai, ma il terzo posto è da considerarsi acquisito e, per questo, l’attenzione è tutta spostata alla finale di Coppa Italia. Benitez userà questa e le prossime partite per entrare in condizione in vista della finale. Dall’altra parte c’è l’Inter di Mazzarri che, al contrario, ha tantissimi stimoli in vista del finale di stagione. C’è l’Europa League in ballo ma anche il passato del tecnico nerazzurro che ritorna a galla. Per entrambe, insomma, sarà un banco di prova importante.

L’Inter in stagione non ha mai centrato tre vittorie consecutive. Quali sono le cause di questa mancanza?
Questo genere di statistiche non prende in considerazione il momento in cui non è arrivata la fatidica terza vittoria consecutiva. Io quelle statistiche non le guardo; probabilmente per l’Inter i momenti non erano favorevoli. Dopo una stagione in cui si è arrivati a un nono posto finale, farne una da quarto o quinto è assolutamente normale. Probabilmente ci si aspettava di più e si poteva fare qualcosa meglio, ma per l’Inter rientrare nelle coppa potrebbe essere la medicina giusta per tornare ai vertici.

Cosa ne pensa di Icardi? E’ l’attaccante giusto per l’Inter del futuro?
Quello che succede fuori dal campo non m’interessa, sono questioni personali che vengono dimenticate quando il giocatore scende in campo e in campo Icardi è un giocatore fortissimo. E’ un classe ’93 con un potenziale incredibile che sta già facendo vedere quanto possa diventare forte. Come si fa a non voler puntare su un attaccante così?

Mazzarri vs Benitez, in tanti sostengono che l’Inter abbia sbagliato a privarsi del tecnico spagnolo nel 2011 e, allo stesso tempo qualcuno rimpiange il tecnico toscano a Napoli. Ha ragione Mazzarri quando a inizio stagione diceva che aveva lasciato un Napoli da scudetto?
Vivendo da vicino l’ambiente di Napoli, io posso dire che qui tutti, dal Presidente ai più accaniti e nostalgici tifosi, sono felicissimi di quanto fatto da Benitez. Lui non è mai stato in discussione, né dalla società né appunto anche dai tifosi, che vedono il proprio Napoli giocare un bel calcio, divertente. Mazzarri a Napoli aveva fatto un lavoro splendido portando il club a dei livelli importanti. Forse si poteva sperare a inizio anno in qualcosa di più, ma quello che ha intrapreso Benitez è un percorso importante e positivo che, tra l’altro, potrebbe culminare con la vittoria della Coppa Italia che toglierebbe ogni ombra dalla sua gestione.

Che fine ha fatto Marek Hamsik? Che idea si è fatto di questa stagione così sottotono dello slovacco?
Mi sembra che si stia puntando il dito su un giocatore che a Napoli è amatissimo, ha fatto campionati strepitosi, con tantissimi gol segnati. Quella di quest’anno è semplicemente una stagione negativa, sottotono che può capitare anche ai più forti. Non credo che sia la posizione in campo, piuttosto può essere che sia condizionato da quell’infortunio che l’ha fermato per due mesi, ma è un periodo che passerà in fretta.

Cosa manca a questo Napoli per raggiungere la Juve e cosa serve all’Inter per ritornare in Champions League nella prossima stagione?
Il presidente del Napoli sa bene come rinforzare la squadra. Tutti gli anni, un passo alla volta, si guadagna un gradino. L’Idea sarà quella di rinforzare la squadra fra centrocampo e difesa anche perché l’attacco del Napoli è strepitoso e non si toccherà nulla lì davanti. L’Inter, invece, non so se riuscirà a bruciare tutte le tappe in un anno. I gradini da scalare sembrano pochi, ma la differenza fra 1° e 4° posto è importante e difficilmente l’Inter potrà puntare subito allo scudetto, mentre la Champions League è un atto dovuto. Vidic è un giocatore che ha giocato per tanti anni a livelli altissimi, per la mentalità è fondamentale. Uno o due giocatori come lui sono importanti per lo spogliatoio e per tornare a puntare all’Europa.


 

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