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Pensa un po’ da che pulpito… Vogliamo scherzare

Capello alla Juventus insieme a Conte, sarebbe un sogno. In bocca al lupo al Milan per la Champions…

di Cesare Pompilio

  Se il Milan affronta l’Arsenal nella medesima maniera di come ha giocato contro la Juventus in coppa Italia, riceverà dagli inglesi un benservito: fuori dalla Champions. Io da juventino spero che i rossoneri passino il turno così da vedere sempre un Milan stanco. Nella partita con la Juve le squadre sembravano due macchine, laddove la Juve era una Ferrari il Milan una vecchia 500. Non me ne vorrà Lapo Elkann per aver resuscitato la 500. Al Milan manca la voce forte di Silvio Berlusconi. In 25 anni di presidenza ha sempre tenuto a bada lo spogliatoio, oggi il medesimo è un mosaico che non garantisce nulla di buono. “l’imperatore”, Adriano Galliani, certamente un grande dirigente, è costretto a mettere delle pezze sui svarioni di Zlatan. I rumors dicono che il cavaliere sia spazientito dalle intemperanze di Ibra, e quando l’ex Premier si stufa è capace di tutto, per esempio cambiare tutta la frittata… e allora… Chi vivrà vedrà!! Intanto mi duole che un grande dirigente come Adriano Galliani vada dietro ai… livornesi, siano essi giocatori o allenatori. Due soli “triglioni” sono balzati alla mia coscienza: Armando Picchi e Gino Bacci. Il primo è stato l’autentico maestro-allenatore della Inter di Helenio Herrera, Ginone, invece, è un grande maestro. Il resto è vita. Però mi accorgo che sto lasciando da parte i bianconeri. Certo sono i primi in classifica, menare il torrone di chi vince diventa difficile, addirittura pericoloso, però se ami il gioco del calcio hai tutto il diritto di dire la tua. Dunque non si offenda don Peppino Marotta se mi permetto di suggerirgli che Caceres, l’uruguagio arrivato da Siviglia, mi ricorda Paoul Sosa, però il lusitano tornava a dare una mano a centrocampo mentre il “barbiere di Siviglia” ama stare in avanti e magari fare goal, magari deliziosi, come quello fatto al Milan ma è in mezzo che necessita aiuto. Ninozzo Conte l’ha già capito, infatti, a San Siro, alla fine della partita, a una precisa domanda sulla partita giocata da Caceres ha risposto: “E’ bravo ma dovrà imparare a ritornare in centro”. I professori di calcio, presenti allo stadio, sono rimasti di stucco. Panico perché Ninozzo li ha delusi, tutti si aspettavano la battuta “titolo”, invece ecco a leccarsi le ferite. Conte di calcio ne capisce, e tanto. Se dice che la Juve non lotta per lo scudetto lo fa a buon ragione, sa che il gap col Milan  è altissimo e, quando Boateng rientrerà a tempo pieno, ne trarrà grande giovamento Ibra. La Juve non ha Pato, non ha Ibra, Thiago Silva, neppure Nesta. Come volete che Conte faccia dichiarazioni di possibile scudetto? Non è un pazzo, dunque non solo non gioca a nascondino, ma onestamente dice quello che pensa, ed è la verità. E’ difficile metabolizzare le dichiarazioni di Conte, ma è così, caro signor Allegri. Giuan Trapattoni, anni fa diceva :” Quando l’allenatore avversario grida vuol dire che è nelle canne”. Sante parole quelle del Trap. Anche don Fabio Capello ha la medesima linea. Strano, l’opinione due allenatori vincenti coincide. Il mio amico don Fabio, al quale do il benvenuto per aver lasciato “quella isola di pescatori…”, ora lo voglio alla Juve. Immaginate Ninozzo Conte, Fabio Capello, Fabio Paratici, la Juve diventerebbe imbattibile, evidentemente con la regia di Andrea Agnelli. Non ci credo, sarebbe troppo bello, però…  Come dice Fabio Ravezzani, non è possibile assolutamente che un “indagatore”, che fa lo 007 in maniera sbagliata con dolo, riesca a passarla liscia. Tutto è un festival di Sanremo, per fortuna che nella città dei fiori c’è la presenza di Adriano Celentano. Le polemiche che il molleggiato ha saputo creare sono state le uniche vere pubblicità del Festival. Ma per favore, finiamola con questa storia della libertà di espressione: Adriano Celentano è il primo vero e unico mecenate della storia dello spettacolo di tutto il mondo, eppure, i trafficanti, i carrettieri di tutte le parrocchie (partiti) stanno facendo a gara chi lo deve insultare per primo. Che vergogna. San Valentino, che fino a qualche anno fa era ritenuta una festa consumistica, ora è diventata quasi come Sant’Ambrogio, davvero i tempi cambiano: la Juve è capolista, l’Inter boccheggia, il Milan cerca il bandolo della matassa. Vi sembra poco? Bacio le mani!!!


 

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