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Juve alla... Favorita

Milan alla... Fiorentina e Buona Pasqua

I rossoneri devono stare attenti con i viola, mentre i bianconeri sono pronti ad approfittarne

di Cesare Pompilio

  Contrordine compagni. Mi pare si dicesse così nel dopoguerra da parte dei sindacati quando un’iniziativa veniva abortita o rinviata. “La Rassegna Stramba”, trasmissione televisiva di Top Calcio 24, che doveva partire martedì 3 aprile, è stata bloccata con una mossa a sorpresa di uno “stopper d'altri tempi”, degno del miglior Parola. Chiedo scusa ai miei 25 lettori. Al pari ringrazio tutti gli amici che mi hanno onorato con la loro presenza al Just Cavalli domenica primo aprile. L'occasione ghiotta è stata vissuta dai colleghi di alto profilo di Telelombardia; il loro sorriso mi ha dato una sferzata per affrontare i giorni che mi restano di locazione all'osteria della vita. Nell'arco di un mese (marzo) sono andati via gli amici: Lucio Dalla, Giulio Palumbo Giorgio Chinaglia. Totonno Ghirelli, quest'ultimo amico perché portavoce di Sandro Pertini. “Quello che resta sono i ricordi”, amava dirmi Enzo Biagi, tutte le volte che spariva un posto all'osteria. Le miserie umane, nei giorni di permanenza, certe volte superano il ben pensare. Così degli improvvisati si ergono a studiosi di fenomeni atavici per sobbarcare il lunario.

Sto dalla parte di Luciano Moggi, del galantuomo Luciano Moggi, perché ho vissuto Calciopoli nelle sue vicinanze e ho recepito: il coraggio, la determinazione, l'onestà intellettuale, la competenza di un uomo che un macigno di dimensioni galattiche l'ha colpito. La reazione di Luciano Moggi davanti agli eventi è stata feroce, ragionata, mai sopra le righe, forse è questo il motivo che induce inetti e perdenti, sconfitti e incapaci a coalizzarsi nella vaga speranza di mettere in pratica quello che sono convinti di aver appreso. Oggi Luciano è impegnato a difendersi, migliaia di addetti ai lavori telefonano, lo postano nei vari ristoranti, nella redazione di Libero, attraverso gli amici chiedono e poi ancora... chiedono. Oggi, Moggi non c'è e l'Inter va male. Oggi, Moggi non c'è e il Milan zoppica. Oggi, nel palazzo la Juve non conta nulla e rischia di vincere lo scudo e la Coppa Italia. Oggi, Moggi non c'è e scrittori e pensatori di alto profilo chiedono interviste in continuo sul mondo del calcio ammalato. Com'è possibile tutto questo? Semplice: il calcio è ammalato (ho detto ammalato, non ammanettato). Ne vedremo delle belle nei giorni avvenire, ma delle belle. Il mio calcio è in mano a dei parvenu, gente che sa a malapena che la palla è rotonda, che spendono miliardi, fanno mercato, che segnalano giocatori. Il calcio è diventato un fatto di procuratori: allenatori e giocatori appena sono fuori da certi giri finiscono di lavorare. Ma Moggi è fuori? È fuori dal mondo del calcio eppure... Ecco perché sto dalla parte di Silvio B. quando si arrabbia perché il Milan non gioca bene contro il Barcellona. Sono d'accordo con gli amanti del bel calcio, la Dea Eupalla è impazzita a vedere il brutto calcio. La Dea Eupalla vorrebbe mettere tutti sotto pressione e vedere il bel calcio. Come gioca bene la Juve: ha battuto il Napoli in velocità. Si chiedono i soloni della mala notte, come fa? Le squadre di Ninozzo Conte chiudono da sempre in piena velocità. Le nostre perplessità per l'acido lattico esistevano ed esistono. Oggi però i rumors sottolineano ogni giorno il cambio di marcia nella preparazione dei baldi giocatori della Juve. Avete visto il gol di Vidal? E quello di Quagliarella (grazie per non avere esultato, ha dimostrato di essere un uomo di grande spessore, impari Amauri)? Una Juve così deve fare per forza paura al Milan. Allegri guardi nel suo spogliatoio, guardi in società: attenzione gli equilibri stanno cambiando. È la vita, caro signor Allegri. Batti sicuramente la Fiorentina dello scarparo? Attenzione la carne al sabato santo è indigesta. La Juve va alla... Favorita (lo so è il Renzo Barbera) ma per noi siciliani resta sempre la Favorita (il nome dello stadio) non ho detto la Juve. Il favorito (va meglio così) per lo scudetto è il Milan. Pure il Milan con l'acido lattico? Ma allora non c'è più religione. Buona Pasqua e bacio le mani.


 

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