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Inter Club Terranova di Pollino "vita dei Club" 26 2012
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Inter Club Terranova di Pollino:

 

40 anni di passione e lealtà 

 

di Bianca Elton Ara

 

Chiudiamo questa stagione calcistica occupandoci di uno dei più prestigiosi club fedele ai colori nerazzurri: L’Inter Club “Mario Corso” di Terranova di Pollino, in occasione del grande traguardo raggiunto, 40 anni di attività a sostegno della squadra. Questo Inter Club nasce dalla fusione di tifo e passione di quattro amici, primo fra tutti il socio fondatore Giovanni Labanca, arrivato a Milano nel 1972 per lavoro, che con Pino Caprara, Antonio e Giovanni Lufrano porta avanti da quarant’anni, con passione e lealtà, uno dei sodalizi più longevo della storia dell’Inter. Il presidente fondatore Giovanni Labanca negli anni, con l’aiuto e l’abnegazione di tutti i soci, promuove lo sviluppo di iniziative che la Società pone in essere, meritando il riconoscimento e gli apprezzamenti dei vari presidenti che hanno guidato l’Inter dal 1972 ad oggi: Ivanoe Fraizzoli, Ernesto Pellegrini e Massimo Moratti. Unitamente alla passione per l’Inter, Giovanni Labanca urla la sua fedeltà al suo paese d’origine: Terranova di Pollino, in provincia di Potenza. La sua terra natia è considerata la “perla” del Parco Nazionale del Pollino (il più esteso d’Europa), famoso anche per il proverbiale senso di ospitalità, comune a tutti i Lucani, oltre ai, perché no, gustosi salumi. Un area geografica ideale anche per una sana vacanza estiva ed invernale. Il club, negli anni, ha dedicato molta energia ai ragazzi, con l’organizzazione di tornei sportivi di vario genere, avvenimenti comunque legati a realtà scolastiche. Grazie a queste iniziative, in prima linea il preside Pino Caprara, anche vice presidente del club, il profitto nello studio è stato il principale obiettivo raggiunto dai ragazzi delle scuole medie e delle elementari, gratificati da consistenti premi. Giovanni Labanca non dimentica neppure gli amici che l’hanno sostenuto, negli anni, in questo progetto e che non ci sono più, come Franco Di Masi, Pino Riccardi e Franco Valicanti. Un ringraziamento finale va all’efficiente segretario Toro Caprara, anche per ospitare, nel suo rinomato “Bar 007”, la sede del prestigioso gruppo. L’intero club “Mario Corso” è ora impegnato nell’organizzazione dei festeggiamenti del quarantesimo compleanno con una cena a Milano ed una grande festa, la prossima estate, nel paese di Terranova a cui parteciperanno esponenti dell’Inter e i presidenti di numerosissimi Inter club del meridione, tutti pronti a gridare ancora “Forza Inter”.

 

 

Omaggiamo i tifosi interisti con un intervista al collega di Stadio5 e presidente del club, Giovanni Labanca.

 

Giovanni, come vedi questo derby da protagonista del mondo dei club?

 

“È sempre la partita più importante, anche quando non si gioca per lo scudetto, come succede per noi. La tensione è al massimo, come forte è la speranza di battere i ‘cugini’ rivali”.

 

Perché Inter Club… “Mario Corso”?

 

“Corso fa parte della storia della grande Inter, quella ‘mia’, dei giovani anni Sessanta. Parlo anche a nome dei miei soci: ci ha incantato, con le magie del suo piede sinistro, quello di Dio tanto per intenderci. Avevamo in realtà fatto un doveroso pensiero anche a Mazzola e Facchetti. Ma alla fine la scelta è caduta su Mandrake”.

 

In occasione del derby, cosa farà l'Inter Club Mario Corso?

 

“Come per ogni Stracittadina e le partite più importanti, saremo a Milano, dove incontreremo anche i nostri ‘compaesani’ ivi residenti e festeggeremo il quarantennale in un bel ristorante, prima di assaporare la vittoria del derby”.

 

Quali sono i programmi futuri del club?

 

“I programmi, anno dopo anno, si susseguono apparentemente sempre uguali, perchè sono ben collaudati. Avremo sempre più cura dei ragazzi e della loro sana crescita sportiva e sociale”.

 

L'Inter è sempre stata molto vicina ai suoi tifosi: pertanto, quali sono le tue considerazioni in relazione a quanto accaduto a Genova e a Roma?

 

“Quanto accaduto a Genova e Roma è una vergogna, frutto della inciviltà dei tifosi e della pochezza intellettuale e morale dei calciatori, trattati come burattini. Rappresenta anche l'ulteriore ‘resa’ dello Stato di fronte alla delinquenza, che non si è voluta mai colpire in modo drastico , perciò non è un punto a favore di chi ha il ‘dovere’ di sradicare certi atteggiamenti delittuosi, preferendo, invece, ‘annichilire’ burocraticamente i club in regola, sotto tutti i punti di vista”.

 

Un salto nel passato, oltre a sostenere la squadra di cosa si è occupato il club nei suoi 40 anni di attività?

 

“Grazie all’impegno di Giovanni Izzi è stato costituito uno dei primi ‘sci club’ del meridione che ha permesso ai ragazzi di raggiungere ottimi risultati in tutta Italia. Leonardo Riccardi e Francesca Lufrano hanno fondato il gruppo musicale popolare ‘Suoni’, e Stefano Riccardi ha dato vita al gruppo sportivo ‘Pesca Valsarmento Pollino’. Consentimi un ultimo spazio per i ringraziamenti dovuti, senza fare torto ad altri sostenitori, all’Ing. Joseph Tufaro, progettista del Lem (Lunar Excursion Module), lander della navicella spaziale Apollo che consentì a Neil Alden Armstrong e compagni di andare sulla Luna nel 1969 e Olga Mazzia, prima arpa della Scala. In fine un sentito ringraziamento, sempre attraverso le pagine di Stadio5, al Touring Club Italia per il contributo editoriale offerto tutti gli anni a beneficio dei nostri ragazzi”.

 


 

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