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Vita di Club 31 2012
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Milan Club poco fiduciosi

di Giovanni Labanca

 Il Milan riparte  in campionato e, per il  momento, finisce in pari il suo esordio: una sconfitta ed una vittoria. Francamente, nessuno si aspettava di vedere il Diavolo soccombere alla Samp proprio nella gara inaugurale davanti ai suoi speranzosi tifosi. L’amarezza è stata tanta, come la voglia di mandare a quel paese, ( o al Diavolo) i giovani poco baldi che hanno calpestato per primi la nuova erba di San Siro.  Come si  è visto  in tante altre occasioni, il Milan risorge e va a vincere  a Bologna con tre pappine proprio con l’ex doriano Pazzini,  “regalato”  negli scampoli del mercato, dai cugini nerazzurri. Niente male per un “ debuttante”. Insomma, si domandano tutti: quest’anno che Milan sarà, dopo le dipartite dei suoi campioni e l’abbandono forzato di tante vecchie ed ormai logore bandiere? E’ proprio quello che abbiamo chiesto, con un veloce sondaggio, ad alcuni presidenti  di Club. La prima voce viene dal Milan Club “ La Louviere” del Belgio. E’ il presidente emerito Pino Dessole a dirci, tra l’altro, “ Non ci aspettavamo di perdere in casa. E’ stato un cattivo presagio e non doveva accadere. Segno che qualcosa, purtroppo, non era stata ben preparata. Non diamo colpe a nessuno, ma tutti dovranno essere consapevoli del ruolo del Milan. Per fortuna, la vittoria fuori casa ci ha rinfrancato. Comunque, vedo un Milan sottotono e un ambiente poco sereno, ma, come sempre, molto fiducioso, anche se, per essere sinceri, non avremo più un grande Diavolo”. Gli fa eco, dal Milan Club Lauria, in provincia di Potenza, il presidente Pietro Panaino: “ Tutto sommato, non è successo niente di irreparabile, anche se perdere in casa alla prima non è stato un bel saluto ai i tifosi accorsi allo stadio. Abbiamo pareggiato il conto con Pazzini fuori casa, ma rimane netta la sensazione che, quest’anno, non vada per il verso giusto. In Società sembra si sia rotto qualcosa e che, al di là delle apparenze di rito, vadano rivisti e chiariti i rapporti con Allegri, apparso sempre più lontano da San Siro. Cosa succederà in caso di altra sconfitta? Noi speriamo che si riprenda tutto come prima e  si lotti con il coltello tra i denti contro la Juve, favorita per il titolo”. Dall’Isola di Capri, il segretario del Milan Club, Maurizio Salzano non nasconde le sue perplessità. “Siamo partiti male e di questo bisogna tenerne conto. Ci siamo rifatti ed è stato un segnale di rinascita, anche se, a ben vedere, il Bologna sembrava ancora in ferie a Cesenatico. Bisogna essere realisti,  non sarà più il Milan di una volta. E’ positivo il fatto che si sia avviato un rinnovamento e ciò induce anche noi tifosi, sempre abituati a vincere, ad avere pazienza. E’ successo anche ad altre squadre e nessuno ne ha fatto un dramma. Siamo solo all’inizio e tante cose potranno cambiare, speriamo sempre in meglio”. Dal Nord, non sono discostanti i pareri di altri Milan Club.  Il presidente di quello di Dalmine, Leonardo Saggia, puntualizza: “ Non eravamo pronti alla prima sconfitta proprio in casa e l’abbiamo metabolizzata subito con la vittoria di Bologna. Anche se i conti tornano, non è il Milan che  ci aspettavamo. Vendere per rimpinguare le vuote casse di via Turati va bene, ma bisogna rifare un bel progetto per il futuro, come ai vecchi  tempi, anche se certe cose sono irripetibili, come sappiamo. Provarci, comunque, non guasta, specialmente se Berlusconi riuscisse a trovare cinque minuti per il suo primo grande amore.” Angelo Lambrughi da Lissone non si discosta tanto da quanto detto dai suoi colleghi, ma diventa perentorio quando afferma: “E’ chiarissimo che il rapporto di fiducia con Allegri si sia sfilacciato. Bisogna, allora, decidere sul da farsi, ma subito, senza aspettare la prossima brutta figura che, speriamo, non arrivi proprio contro l’Atalanta”. Non meno preoccupanti sono i pensieri di Gaetano Summo, presidentissimo del Milan Club Seregno : “ Abbiamo vissuto una domenica “bestiale” alla prima, ripagata, dopo tanta paura, con la vittoria di Bologna. Una forte esortazione a Berlusconi di tornare, sul serio, al timone della Società si leva accorata da parte di tutti i soci del blasonato Club brianzolo. Speriamo che trovi il tempo almeno per pensarci, come è nel desiderio di tutti”.

In sintesi, questo pensa il popolo rossonero sul “nuovo” Milan, sperando che stasera non debbano uscire con il magone da San Siro. Sarà stata , allora, colpa dell’erba sintetica? Vedremo!

 

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