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Milan Inter "Rditoriale" 35 2012
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Solo l’incertezza può salvare il campionato 

Juventus e Napoli sembrano avere una marcia in più… e adesso c’è il derby

di Beppe Vigani

  L’obiettivo di Stadio5 è la qualità. Possiamo piacere o no, ma i nostri sforzi sono rivolti esclusivamente a questo. La ricerca spasmodica di elementi che servono ad aumentare il piacere della lettura è la missione dell’editore, che sta investendo tutto il possibile per arrivarci. Ci arriverà, ne conosciamo la tempra. Detto questo la famiglia di Stadio5 aumenta. Diamo, infatti, il benvenuto a Matteo Salvini (europarlamentare della Lega Nord e Segretario nazionale della Lega Lombarda) che, grazie all’ariete Carlo Marnini, grande amico del nostro giornale, da questo numero fa parte della squadra. Tengo a sottolineare l’estraneità a qualsiasi indirizzo politico da parte del giornale, del sottoscritto e dell’editore: Salvini arriva in qualità di opinionista sportivo, poiché è avvezzo in modo autorevole a prendere parte a dibattiti, tavole rotonde in salotti televisivi già da tempo. Ho avuto modo di partecipare a trasmissioni con lui, la sua ironia, il suo acuto modo di disquisire sul mondo pedatorio mi ha convinto che è un acquisto di valore assoluto. Torniamo al calcio giocato. Tremo all’idea di vedere Juventus e Napoli a braccetto per tutto il campionato. Niente di personale con bianconeri e azzurri, ma via non scherziamo. Milan, Inter, Fiorentina e chissà quale altra squadra ridotte alla terza piazza per entrare in Champions dalla porta di servizio. Brividi. Colgo, intanto, l’occasione di salutare l’ingresso di Bruno Pizzul, celeberrima firma del giornalismo sportivo, nella grande squadra di Stadio5.  A dire il vero ci mettiamo tutti in fila indiana per stringergli la mano e capire che cosa si può fare per evitare brutte figure.  Per sopravvivere l’editore ha deciso di investire in idee: cosa rara in questo Paese. Fiero di dirigere questo giornale, che fra lacrime e sangue cerca a ogni costo la qualità, di dare una voce in mezzo a tante. Non vendiamo sogni, proviamo a capire cosa c’è di male a insistere a scrivere quello che pensiamo e crediamo. Non è facile, perché nessuno regala nulla e tutti sono sugli alberi a nidificare avvoltoi. Vecchie litanie. Rituffandoci negli argomenti a me più consoni, e sicuramente più facili, la giornata che andremo a vivere sarà focalizzata sul derby della Madonnina. Questa partita è drammaticamente importante per il Milan, che non può più perdere terreno. Il campionato è molto lungo, acqua ne deve passare, ma i punti persi non si recuperano più. Refrain lapalissiano, ma tant’è. Domandare ad Andrea Stramaccioni se i punti persi col Siena non fanno male come una badilata sulla faccia. I rossoneri stanno crescendo, De Jong qualche volta colpisce la palla, Montolivo, ancora lontano dalla condizione dell’Europeo, ha qualità e la farà vedere, El Shaarawy è sempre più faraone, De Sciglio ha messo via i giocattoli e fa prove da campione, mentre la vecchia guardia sta crescendo. Piano, senza fretta, ma già col Parma gli Allegri-boys hanno sciupato una grande occasione. Se Boateng, lontano parente rispetto a quello dello scudetto, non si fosse sbranato il gol del 2-0, saremmo qui a parlare di un Milan diverso. L’Inter arriva da una vittoria importante contro la Fiorentina, squadra ben plasmata da Montella, bella da vedere, sicuramente la novità più bella di questo campionato. Sono convinto che questo torneo regalerà qualche altra sorpresa. Preghiamo solo che le due squadre là in cima non continuino a seminare danni. La classifica è sempre verità, chi è in testa è più forte. Gli arbitri e tutto il resto ne è una logica conseguenza. Bisogna accettare sempre quello che il campo regala, funziona meglio quando si parla di calcio. Le scienze esatte sono altre, parlare di pallone è facile come bere un bicchiere d’acqua. Fumo, vacuità e nullità sono inutilità, travestite da sapienza, che inondano trasmissioni sportive e intimidiscono le certezze. Certezze che speriamo non facciano parte di questo campionato, altrimenti sai che noia. Erich Fromm (psicanalista e sociologo tedesco), a proposito del dubbio diceva: “L'incertezza è la condizione perfetta per incitare l'uomo a scoprire le proprie possibilità”. Consolatevi tifosi, Inter e Milan sono sulla buona strada.


 

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